Andrea Sempio rifiuta l'esame psichiatrico chiesto dalla Procura
Dopo aver rifiutato l'interrogatorio con i magistrati, Sempio non si sottoporrà all'incontro con lo psichiatra incaricato; la consulenza si baserà solo su documenti già analizzati dal Racis
Dopo aver rifiutato l'interrogatorio con i magistrati che lo accusano dell'omicidio di Chiara Poggi, Andrea Sempio ha rifiutato anche l'incontro con lo psichiatra che la Procura aveva incaricato di stilare una perizia personologica.
Il professor Roberto Catanesi, docente universitario in psicopatologia forense, aveva chiesto di poterlo esaminare ma non potrà farlo. Il lavoro della consulenza si baserà dunque soltanto sull'esame di soliloqui, appunti e vecchi diari già analizzati dai carabinieri del Racis.
Ha dichiarato il difensore Liborio Cataliotti: "Andrea Sempio non ha mai avuto patologie mentali, non gli è mai stato prescritto un farmaco, non ha mai svolto una cura, non ha mai fatto psicoterapia. Motivo per il quale sottoporlo a una consulenza che è volta a verificare l'esistenza di una capacità di intendere e di volere scemata, dal nostro punto di vista già si rivela immotivata."
La Procura ha posto tre quesiti rispetto alla perizia: era in grado di intendere e di volere al momento del delitto? È nelle condizioni di affrontare un processo? E soprattutto, oggi è socialmente pericoloso?
Secondo la difesa, il rifiuto odierno non rappresenta una chiusura a un successivo esame, a patto che sia disposto da un giudice terzo in un eventuale processo.