Nazionale · 06 Settembre 2026

Procura di Roma apre indagine su eventuali legami italiani con la rete Epstein: Lapo Elkann nega coinvolgimenti

L'inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri, punta a ottenere documenti desecretati negli USA dopo un esposto di Differenza Donna; Elkann respinge le illazioni e si mette a disposizione delle autorità.

Procura di Roma apre indagine su eventuali legami italiani con la rete Epstein: Lapo Elkann nega coinvolgimenti

La Procura di Roma ha avviato un’indagine, al momento a carico di ignoti, per accertare un possibile coinvolgimento di cittadini italiani o condotte illecite sul territorio nazionale collegate alla rete dello scomparso finanziere americano Jeffrey Epstein, accusato di violenze e sfruttamento sessuale di minorenni. L'indagine è coordinata dal procuratore aggiunto Maurizio Arcuri e prevede l'acquisizione, tramite rogatoria internazionale, degli archivi ancora secretati in possesso dell'FBI e del Dipartimento di Giustizia statunitense.

L'iniziativa giudiziaria è scaturita da un esposto presentato il 26 marzo dall'associazione Differenza Donna. Analizzando i documenti desecretati negli Stati Uniti, l'associazione ha segnalato la presenza di contatti e soggiorni non episodici in località italiane come Capri, la Costiera Amalfitana, la Costa Smeralda, Milano e Roma, oltre a relazioni con figure di rilievo del mondo economico e sociale.

Differenza Donna ha definito l'apertura delle indagini un «passaggio importante» per accertare eventuali responsabilità e tutelare le possibili vittime, precisando però che la semplice citazione in un documento o la frequentazione di Epstein non costituiscono di per sé prova di reato.

Nei giorni scorsi il deputato repubblicano statunitense Thomas Massie aveva indicato il nome di alcuni italiani, sollecitando accertamenti al Congresso. Tra i soggetti citati figura Lapo Elkann, che ha smentito ogni coinvolgimento e respinto le illazioni, mettendosi «a completa disposizione delle autorità». Elkann ha dichiarato di aver incrociato Epstein soltanto in due occasioni pubbliche: la prima a New York mentre lavorava come assistente di Henry Kissinger, e la seconda a Roma durante un evento di business legato a Brasilinvest.

«Vedere il proprio nome accostato a quello di Jeffrey Epstein, in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile», ha detto Elkann, aggiungendo che «Come facilmente verificabile negli archivi pubblici — ha concluso — non c'è nessuna corrispondenza diretta tra me e lui».

Fonte: Raccontiamo Città

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