Onu: 128 Paesi concordano un testo per definire i "robot killer" e aprire negoziati su un trattato
Annuncio del ministro degli Esteri olandese Tom Berendsen; il testo non è stato ancora reso pubblico
Un'intesa è stata raggiunta nell'ambito delle Nazioni Unite: 128 Paesi hanno concordato un testo che definisce i sistemi d'arma autonomi letali, indicati dai loro oppositori come "robot killer". L'accordo è stato annunciato dal ministro degli Esteri olandese Tom Berendsen, con i Paesi Bassi che hanno coordinato i colloqui.
Secondo quanto riferito, il testo concordato non è ancora stato reso pubblico. Gruppi di attivisti che seguono i colloqui hanno criticato i Paesi leader per la lentezza nell'affrontare la questione.
La notizia pone l'accento su uno sviluppo già in corso: diversi Stati stanno sviluppando e utilizzando armi capaci di selezionare e colpire obiettivi senza un intervento umano diretto.
Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha avvertito che "lo sviluppo e l'impiego senza restrizioni dei sistemi d'arma autonomi pongono gravi sfide giuridiche, etiche e umanitarie". La Croce Rossa e numerose organizzazioni chiedono l'introduzione di norme internazionali giuridicamente vincolanti per limitarne e disciplinarne l'uso.
Nicole van Rooijen, direttrice esecutiva della coalizione internazionale Stop Killer Robots, ha accusato Stati Uniti, Russia e i loro alleati di aver tentato di indebolire il testo concordato. Anche Lex International, organizzazione filantropica con sede a Ginevra, ha criticato la posizione di alcuni governi. "Stati Uniti, Russia, India e Israele sono tra i principali oppositori dei negoziati", ha affermato Lex International, indicando invece Brasile, Irlanda e Norvegia tra i Paesi impegnati a favorirne l'avvio.
Gli Stati membri delle Nazioni Unite decideranno a novembre, nell'ambito della Convenzione su alcune armi convenzionali, se procedere verso un trattato internazionale sui sistemi d'arma autonomi letali.