El Niño quasi certo: allerta OMM e Onu per impatti anche su Europa e Italia
L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede temperature e precipitazioni elevate tra settembre e febbraio; il segretario generale ONU parla di una «zona di pericolo» per eventi meteorologici estremi
L'Organizzazione meteorologica mondiale prevede che il fenomeno di El Niño determinerà temperature più elevate e precipitazioni intense su quasi tutte le aree terrestri tra settembre e febbraio, con una probabilità prossima al 100%. Gli scenari indicano un rischio aumentato di inondazioni, siccità e ondate di caldo estremo.
Tra le zone più a rischio l'OMM indica il Sudamerica, l'Australia e l'Oceania, ma le conseguenze potrebbero coinvolgere anche il continente europeo e l'Italia, dove continua a persistere il caldo estremo.
Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha avvertito che El Niño «sta assumendo proporzioni gigantesche» e che il mondo è entrato in una «zona di pericolo» determinata dagli «eventi meteorologici estremi».
Secondo il servizio delle Nazioni Unite citato dall'articolo, solo due giorni prima era stato lanciato l'allarme sul possibile superamento della soglia di 1,5 °C di riscaldamento climatico nel futuro. Le Nazioni Unite hanno sottolineato che solo riducendo le emissioni di gas serra sarebbe possibile riportare le prospettive sotto quella soglia entro la fine del secolo.
(Articolo pubblicato il 5 settembre 2026.)