Femminicidio-suicidio sull'A1 a Barberino del Mugello: la madre di Lorena, "Aveva paura ma non voleva denunciarlo"
Lorena Isceri, 45 anni, sarebbe stata rapita e gettata dal viadotto; l'ex compagno si sarebbe poi tolto la vita durante una trattativa con le forze dell'ordine
La tragedia si è consumata ieri sull'autostrada A1 a Barberino del Mugello: Lorena Isceri, 45 anni e manager, è stata uccisa dall'ex compagno Federico Vella, 36 anni, che poi si è tolto la vita davanti agli agenti intervenuti sul posto.
La madre di Lorena, arrivata da Squinzano (Lecce) a Firenze, ha raccontato che la figlia "aveva paura" e che per questo era stata ospite dai familiari in Puglia. Ha aggiunto che, nonostante i timori, Lorena "non voleva danneggiarlo" e quindi non aveva sporto denuncia.
La donna aveva parlato con la madre l'ultima volta ieri mattina "alle 10.30, era tranquilla", poi è calato il silenzio fino alla notizia del decesso.
Secondo la ricostruzione, la relazione tra i due sarebbe nata quasi due anni fa frequentando la stessa palestra a Firenze. Nell'ultimo anno i rapporti sarebbero diventati conflittuali e, circa un mese fa, Lorena avrebbe deciso di lasciarlo.
Le indagini della squadra mobile fiorentina, coordinate dal pm Antonio Natale, hanno portato al ritrovamento nella vettura di Vella, posteggiata in via Panciatichi a pochi passi dall'abitazione della ex, di alcune fascette elettriche e di nastro adesivo. Gli investigatori ricostruiscono che l'uomo si sarebbe intrufolato nel garage, avrebbe coperto le cellule fotoelettriche delle porte con dello scotch per impedirne la chiusura, poi avrebbe aggredito la donna e l'avrebbe caricata nel bagagliaio della sua auto.
Dalla borsa riposta nel bagagliaio Lorena sarebbe riuscita a prendere il cellulare e a contattare il 112: la chiamata con la centrale operativa sarebbe durata una ventina di minuti. In una parte della registrazione, prima dell'interruzione, si sentirebbe la voce dell'uomo dire "Cosa stai facendo?". Sempre secondo la ricostruzione, Vella avrebbe poi afferrato la donna e l'avrebbe gettata dal viadotto.
A quel punto Vella si sarebbe anch'egli lanciato nel vuoto; le forze dell'ordine riprese in un video di circa dieci minuti avrebbero condotto una trattativa al fine di impedirne il gesto. Le immagini mostrerebbero l'uomo in bilico dietro il guardrail mentre una poliziotta e dei vigili del fuoco cercano di convincerlo a desistere. In alcune frasi udibili si sentono inviti come "Fede noi ci allontaniamo e tu vieni" e richieste di fare "un passo dentro".
La procura ha aperto un fascicolo per omicidio volontario: il pm Antonio Natale disporrà l'autopsia sulle due salme per stabilire se Lorena sia deceduta prima o dopo l'impatto al suolo e per accertare se Vella avesse assunto sostanze stupefacenti.
Sull'accaduto sono arrivate anche espressioni di cordoglio e riflessione pubblica. Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha definito la vicenda "una tragedia immane per tutta la comunità" esprimendo vicinanza alla famiglia. Il Consiglio comunale di Firenze, su richiesta della sindaca Sara Funaro, ha osservato un minuto di silenzio. La sindaca ha commentato che Lorena "per la follia legata a quello che qualcuno chiama amore ma è ossessione, ha perso la vita". L'arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli, ha ricordato la necessità di impegnarsi per scardinare "la mentalità di possesso e sopraffazione" che porta a violenze contro le donne.
Colleghi e frequentatori della palestra hanno dichiarato stupore e dolore. Un conoscente, identificato come Leonardo, ha detto di essere rimasto profondamente colpito dalla notizia e ha riferito che, pur frequentando gli stessi spazi, i due si allenavano separatamente.
Sul profilo social di Vella riportato dagli inquirenti si legge una storia pubblicata poco prima dell'episodio con la frase "Ti voglio abbastanza bene da non parlarti quando potrei ferirti"; nell'ultimo post, datato 12 agosto, un carosello di immagini dei due era accompagnato dalla didascalia: "Certi incastri sono così perfetti che, anche se li separi, la forma dell'altro ti rimane addosso per sempre. A te, che sei la donna che ho amato con tutto me stesso e ho perso per la mia stupidità. Sarò tuo anche se non posso più esserlo".
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della procura di Firenze e gli esami autoptici disposti serviranno a chiarire ulteriori aspetti della dinamica della tragedia.