Nazionale · 05 Settembre 2026

Affitti brevi, la Commissione Ue presenta la bozza dell'Affordable Housing Act: limiti per le città in 'stress abitativo'

La proposta, la cui presentazione è fissata per il 9 settembre, introduce un criterio unico per individuare le aree dove la carenza di alloggi perdura da tre anni e dà alle autorità basi giuridiche per imporre restrizioni

Affitti brevi, la Commissione Ue presenta la bozza dell'Affordable Housing Act: limiti per le città in 'stress abitativo'

La Commissione Europea ha reso nota una bozza dell'Affordable Housing Act che si propone di intervenire sul mercato delle locazioni turistiche e di breve durata per tutelare il diritto alla casa. La presentazione ufficiale della proposta è fissata per il 9 settembre.

La novità principale della bozza è l'introduzione di un criterio unico per definire le aree urbane e territoriali in 'stress abitativo': vengono considerate tali le zone in cui l'aumento dei canoni e dei prezzi di vendita ha reso difficoltoso l'accesso alla casa per i residenti. Secondo la Commissione, la crescita incontrollata degli affitti brevi nelle aree ad alta densità abitativa ha ridotto l'offerta di immobili ad uso primario, contribuito all'aumento dei prezzi e saturato il mercato locale.

Per limitare il fenomeno, il regolamento fornirebbe alle autorità nazionali e locali una base giuridica chiara per adottare misure restrittive o contingentamenti sulle locazioni brevi. L'applicazione di tali limiti sarebbe però subordinata alla dimostrazione, mediante dati certi, che l'attività degli affitti turistici ha inciso negativamente sulla disponibilità o sull'accessibilità degli alloggi per almeno tre anni consecutivi.

La bozza esclude inoltre ogni divieto nei confronti delle locazioni brevi che riguardino la prima casa di residenza dell'host, riconoscendo che l'affitto occasionale dell'immobile principale non sottrae patrimonio abitativo al mercato di lungo periodo.

Bruxelles sottolinea infine che le restrizioni sugli affitti brevi non bastano a risolvere la crisi abitativa in modo strutturale. Per questo il testo precisa che i vincoli dovranno inserirsi in piani più ampi volti ad aumentare l'offerta di abitazioni, attraverso nuove costruzioni, incentivi alla ristrutturazione edilizia e il recupero degli immobili vuoti o sdemanializzati.

Fonte: Raccontiamo Città

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