Nazionale · 04 Settembre 2026

Alluvioni in Nepal: 1.295 morti e 4.898 dispersi, tra i dispersi anche tre italiani

La valle devastata dal crollo di un ghiacciaio; proseguono i soccorsi nei tunnel delle centrali idroelettriche

Alluvioni in Nepal: 1.295 morti e 4.898 dispersi, tra i dispersi anche tre italiani

Le autorità nepalesi hanno reso noto un bilancio di 1.295 morti e 4.898 persone disperse a seguito delle pesanti inondazioni causate dal crollo di un ghiacciaio. Dall’alto gli elicotteri mostrano la valle ricoperta di fango e detriti, con villaggi rasi al suolo e vaste cicatrici sul territorio.

Tra i dispersi ci sono almeno 618 cittadini stranieri provenienti da almeno 34 Paesi; il conto include tre cittadini italiani. In Tibet le autorità cinesi hanno segnalato 31 morti e 531 persone disperse in relazione allo stesso evento.

Nella centrale idroelettrica Trishuli 3A le squadre di soccorso hanno recuperato due dipendenti rimasti intrappolati quando acqua, fango e detriti hanno travolto l’impianto: i due lavoratori erano rimasti bloccati per dieci giorni nei tunnel. Il ministro dell’Energia Biraj Bhakta Shrestha, in un comunicato, ha affermato: "Finché c'è respiro, c'è speranza" e ha detto che le operazioni di soccorso proseguono in tutti i tunnel colpiti.

L’identificazione delle vittime rappresenta una delle maggiori difficoltà: sulle 1.295 salme recuperate — incluse 121 di minori — le autorità indicano che 1.263 non hanno ancora un nome. Le squadre di medicina legale hanno intensificato la raccolta di campioni per il confronto del DNA e finora sono stati ottenuti 2.106 profili genetici dalle vittime e dai loro familiari.

Alcune famiglie, ormai senza notizie dei propri cari, hanno celebrato funerali simbolici, mentre molte comunità vicine all’epicentro restano isolate. Le Nazioni Unite hanno avvertito che la "portata della distruzione" rende estremamente difficile la distribuzione degli aiuti nelle aree colpite.

Le autorità locali e le organizzazioni internazionali continuano le operazioni di ricerca e soccorso, con priorità alle centrali idroelettriche e ai tunnel dove potrebbero trovarsi ancora lavoratori intrappolati.

Fonte: Raccontiamo Città

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