Nazionale · 04 Settembre 2026

Ancora focolai nel deposito rifiuti di Airola: vigili del fuoco allo stremo dopo quattro giorni

Secondo la Prefettura il 90% delle fiamme è stato domato, ma restano braci sotto la cenere; il vescovo di Acerra denuncia ricadute sulla qualità dell'aria

Ancora focolai nel deposito rifiuti di Airola: vigili del fuoco allo stremo dopo quattro giorni

Riunione fiume in Prefettura: “Domato il 90% delle fiamme, ma nel capannone resta del fuoco sotto la cenere”

Dopo quattro giorni di lavoro seguiti al grave incendio nel deposito di rifiuti di Airola, i vigili del fuoco sono allo stremo. Il fuoco continua a covare sotto la cenere, restano da spegnere gli ultimi focolai nel capannone dove le fiamme sono originate.

Nel servizio è citato Gianluca Scoppa (Dirigente Arpac Benevento).

Intanto arriva l’appello del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna: "Purtroppo ha il sapore della beffa denunciare, proprio nel mese appena cominciato di settembre in cui la Chiesa universale celebra ogni anno il Tempo del Creato, i danni ingenti alla qualità dell’aria e la seria preoccupazione della gente per la salute, dopo il rogo divampato nei giorni scorsi in uno stabilimento adibito allo stoccaggio e al riciclo dei rifiuti nell’aria Pip di Airola, in provincia di Benevento; incendio i cui effetti sono ancora in atto, e da giorni si respira diossina, nonostante i 'dati rassicuranti' dell’Arpac" - scrive monsignor Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza episcopale campana. "È davvero intollerabile essere, ancora oggi, costretti a registrare gli effetti devastanti di una 'tragedia annunciata' quale è il rogo di un deposito già sotto sequestro, e tante volte segnalato come una vera e propria 'bomba ecologica'", aggiunge il vescovo esortando "i cittadini a continuare a denunciare in maniera tempestiva le situazioni di rischio per l’ambiente, mentre agli organi preposti chiedo di prendere sul serio tali denunce e prevenire ulteriori e futuri disastri. Alle istituzioni ribadisco con forza l’appello: fate presto, evitate ritardi e intervenite con azioni efficaci! Dimostriamoci tutti all’altezza della consegna lasciateci da Papa Leone lo scorso maggio ad Acerra: abbandoniamo definitivamente 'l’indifferenza', e continuiamo a scegliere 'la responsabilità', per diventare davvero 'noi stessi la risposta; una comunità unita, nella fede e nell’impegno'. E 'la vita allora si moltiplicherà'".

Fonte: Raccontiamo Città

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