L'Autorità multa RFI per 1,75 milioni sul blackout di Roma Termini del 2 ottobre 2024
La delibera pubblicata il 4 settembre 2026 accusa RFI di gravi negligenze nell'esercizio e nella manutenzione dell'infrastruttura
L'Autorità di regolazione dei Trasporti (ART) ha irrogato una sanzione di 1,75 milioni di euro a Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo FS, per il blackout che il 2 ottobre 2024 ha bloccato i convogli nel nodo di Roma Termini. La delibera è stata pubblicata il 4 settembre 2026, a conclusione del procedimento avviato a luglio 2025.
Secondo ricostruzioni dell'epoca, l'interruzione sarebbe partita da un filo tranciato da un chiodo durante lavori notturni, ma per l'Authority «non fu solo quello»: l'ART contesta a RFI di non aver adottato misure idonee a garantire l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura.
Nella delibera vengono segnalati allarmi insufficienti o non funzionanti, sistemi di riserva incompleti, un'anomalia non individuata dai tecnici e una procedura interna rimasta inapplicata, elementi che l'ART definisce prova di «grave negligenza».
L'avaria colpì 1.165 treni, con un totale di 69.267 minuti di ritardo complessivi. Il massimo edittale della sanzione era di 2 milioni di euro; dall'importo massimo sono stati sottratti 250.000 euro in ragione delle azioni correttive successive.
Rete Ferroviaria Italiana ha definito l'evento «imprevedibile» e ha richiamato un errore di un'impresa appaltatrice. La società dovrà pagare la sanzione entro 30 giorni e potrà presentare ricorso al Tar del Piemonte.