Duemila persone a Pietramurata per una contromanifestazione contro il raduno neonazista 'Ritorno a Camelot'
A Dro una folta partecipazione civica e prese di posizione delle istituzioni locali contro l'evento organizzato da Fronte Veneto Skinhead
Ieri nel centro di Pietramurata si sono radunate circa duemila persone per protestare contro il raduno neonazista “Ritorno a Camelot”, organizzato a poca distanza all'hotel Ciclamino da Fronte Skinhead, in programma da oggi e fino al 6 settembre. Alla mobilitazione hanno partecipato manifestanti con striscioni, bandiere dei sindacati confederali e dei partiti e vessilli con i colori della pace.
Il corteo è partito alle 17 e, pur dovendo inizialmente percorrere un anello per tornare in piazza, molti si sono fermati davanti a uno schieramento che bloccava la strada verso l'hotel Ciclamino, scandendo slogan antifascisti. La partecipazione è risultata più numerosa rispetto alle attese della vigilia e la manifestazione è stata descritta come espressione della reazione cittadina al raduno naziskin.
Sulla vicenda è intervenuta la sindaca di Dro, Ginetta Santoni, che ha dichiarato: "L'Amministrazione comunale di Dro ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di estremismo", riaffermando "con orgoglio la piena adesione ai principi fondamentali della Costituzione italiana, presidio inalienabile di democrazia, libertà e coesione sociale". La sindaca ha inoltre voluto "rassicurare la popolazione" circa il costante monitoraggio della situazione da parte delle forze dell'ordine e delle istituzioni competenti.
Il presidente del Consiglio provinciale di Trento, Claudio Soini, ha sottolineato la necessità di "ribadire i valori che contraddistinguono la comunità trentina da sempre, i valori dell'autonomia, valori di democrazia, valori contro ogni estremismo" e ha aggiunto: "Le buone pratiche quotidiane sono quelle che veramente combattono queste tendenze. Questa è la vera democrazia e questo è quello che si combatte chiaramente ripudiando ogni estremismo".
Anche il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, ha partecipato alla manifestazione ricordando che "noi celebriamo in questo 2026 gli 80 anni della Repubblica, gli 80 anni quindi della riconquista della democrazia, e credo che, anche se loro possono apparire ridicoli in molto, ricordarci quell'ideologia che ha portato il mondo sull'abisso e la pericolosità di quell'ideologia è importante. Quindi manifestare democraticamente, civilmente, pacificamente per la Costituzione e per la democrazia io credo che sia sempre una buona occasione e quindi ci mancherebbe che non fossi qui".
In risposta alla contromanifestazione, l'associazione di estrema destra organizzatrice, Fronte Veneto Skinhead, ha pubblicato una nota in cui afferma che "la sinistra locale ha indetto una manifestazione nel pomeriggio. La finalità di questa iniziativa è quella di alzare la tensione, gettando fango sull'organizzazione e su chi liberamente partecipa a un evento regolarmente organizzato dal 1991, che non ha mai causato alcun problema di ordine pubblico in più di trent'anni. È nostro interesse mantenere un clima sicuro che non crei disagi a chicchessia. Ognuno dovrà tenere un comportamento decoroso e rispettoso, che rimarchi la differenza antropologica che ci contraddistingue dai nostri detrattori, evitando soprattutto qualsiasi forma folkloristica e dannosa, così da non fornire loro alcun pretesto per attaccare l'organizzazione. Invitiamo pertanto tutti i partecipanti a non accettare provocazioni e a non rilasciare dichiarazioni prima, durante e dopo l'evento, al fine di tutelarne il regolare svolgimento".
Sui social, Emilio Giuliana, membro della direzione nazionale di Futuro Nazionale e referente del partito in Trentino Alto Adige, ha commentato in relazione alla manifestazione di Pietramurata: "Gli argomenti che si trattano a 'Ritorno a Camelot' sono di cultura, storia, economia: avete a che fare con persone che vi superano nello spessore spirituale, concettuale, culturale. Fatevene una ragione, l'emiciclo della sinistra giacobina è giunto al termine, quindi i vostri strepitii, il vostro bramare d'odio, la vostra bile non farà altro che soffocarvi. Dio non voglia. Noi vogliamo sempre il vostro bene".
La situazione è stata monitorata dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni locali, secondo quanto riportato nelle dichiarazioni ufficiali citate dagli amministratori intervenuti.