Nazionale · 03 Settembre 2026

Commemorazione per Carlo Alberto dalla Chiesa a 44 anni dall'uccisione

Deposizione di una corona d'alloro nel luogo dell'eccidio alla presenza del ministro Piantedosi e di altre autorità

Commemorazione per Carlo Alberto dalla Chiesa a 44 anni dall'uccisione

La sera del 3 settembre 1982 un commando di fuoco uccise il prefetto Carlo Alberto dalla Chiesa insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro, 32 anni, infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana alla guida di una A112, e all'agente di scorta Domenico Russo, anch'egli 32enne.

In occasione del 44° anniversario, è stato reso omaggio con la deposizione di una corona d'alloro nel luogo dell'eccidio alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in rappresentanza del governo. Erano presenti anche il presidente della Regione Renato Schifani, il prefetto Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, il procuratore Maurizio de Lucia, la deputata nazionale Carolina Varchi e i vertici delle forze dell'ordine.

Il delitto, attribuito a Cosa nostra, avvenne in un contesto che il prefetto definì di isolamento istituzionale. Nella sua ultima intervista a Giorgio Bocca, Dalla Chiesa spiegò che "un uomo viene colpito quando viene lasciato solo".

Nato a Saluzzo (Cuneo) il 27 settembre 1920, il prefetto Dalla Chiesa era tornato con procedura d'urgenza nella città in cui avrebbe poi perso la vita dopo avere affrontato la malavita del nord, la mafia siciliana e le Brigate Rosse.

Fonte: Raccontiamo Città

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