Nazionale · 03 Settembre 2026

Governo Meloni, FdI pubblica il documento "Più stabilità per un'Italia più forte" con il bilancio delle politiche

Il dossier di 28 pagine raccoglie dati sul lavoro, l'economia, la sicurezza, la sanità e le politiche per famiglie, istruzione ed energia rivendicate dall'esecutivo

Governo Meloni, FdI pubblica il documento "Più stabilità per un'Italia più forte" con il bilancio delle politiche

Il documento di Fratelli d'Italia, lungo 28 pagine e intitolato "Più stabilità per un'Italia più forte", mette insieme i risultati che il partito attribuisce al governo Meloni in materia di lavoro, economia, sicurezza, sanità, energia, istruzione e politiche per le famiglie.

Sul fronte del lavoro il dossier ricorda il livello record del mercato del lavoro: oltre 1 milione di occupati in più da quando è in carica il governo Meloni (24,3 milioni a luglio 2026 rispetto ai 23,2 milioni di novembre 2022) e un tasso di occupazione al 63,2%. La disoccupazione generale si attesta al 5,8% e quella giovanile (15-24 anni) al 18,9% (era al 24% a settembre 2022). Si segnala inoltre un aumento dei rapporti a tempo indeterminato (16,583 milioni a luglio 2026 rispetto ai 15,250 milioni di novembre 2022) e una diminuzione di 534.000 lavoratori precari; aumenta anche la presenza femminile nel lavoro (54,5%).

Per le famiglie il documento rivendica interventi come il Bonus del 2024 per le mamme, il congedo parentale con 3 mesi indennizzati all'80% della retribuzione, il potenziamento del Bonus Nido e misure come il Bonus Libri e il Bonus Nascite. Viene citata la riforma del calcolo ISEE a favore dei nuclei numerosi, la conferma della Carta "Dedicata a te" e l'introduzione di uno sconto TARI del 25% per famiglie in difficoltà. Il Piano Casa è presentato con l'obiettivo di erogare 10 miliardi di euro per oltre 100 mila alloggi in 10 anni e interventi per le 60 mila case popolari non assegnabili.

Il dossier segnala inoltre strumenti di sostegno abitativo e familiare: dal 2026 sarebbero attivati il Fondo per il sostegno abitativo dei genitori separati e divorziati e il Fondo per il sostegno del caregiver familiare. Sulla povertà, il documento indica una riduzione dell'1,8% della percentuale di persone a rischio povertà o esclusione sociale tra il 2022 e il 2025.

Sul piano economico si citano misure per favorire il lavoro e i redditi, come la maxi-deduzione del costo del lavoro al 120% per chi crea occupazione e l'azzeramento dei contributi per chi assume donne svantaggiate, giovani under 35 e beneficiari dell'Assegno di Inclusione. Si ricorda il calo dello spread bund-btp dai 233 punti base del 21 ottobre 2022 agli 80 punti base oggi, e la diminuzione del deficit dal 8,1% del 2022 al 3,1% del 2025. Il documento parla di un'inversione del saldo commerciale, passato da -34 miliardi di euro nel 2022 a oltre +50,7 miliardi nel 2025, e di un aumento delle esportazioni del 2,7% tra 2022 e 2025 (da 626 a oltre 643 miliardi), con un incremento dell'export verso gli Stati Uniti del 7,2% nel 2025.

Sulla sicurezza e la gestione dei flussi migratori il testo riporta che nei primi 7 mesi del 2026 sono sbarcati circa 16mila migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025, il 60% in meno rispetto al 2022 e l'80% in meno rispetto al 2023; nei primi otto mesi sarebbero stati effettuati 5.620 rimpatri. Il dossier richiama inoltre accordi internazionali e il ruolo del nuovo Regolamento europeo nell'aprire centri di rimpatrio nei Paesi terzi, citando in particolare il protocollo con l'Albania.

Il documento cita il Piano Mattei per l'Africa come elemento nella strategia energetica e di partenariato internazionale dell'Italia. In tema di ordine pubblico, si rivendica l'aumento degli agenti e dei controlli con 45mila assunzioni nelle forze dell'ordine e ulteriori 25mila previste entro la fine della legislatura. Il dossier indica una riduzione dei reati nel 2025 del 16% rispetto al 2014 e una diminuzione degli omicidi del 40% rispetto al 2014. Sulla criminalità organizzata si richiamano l'arresto di superlatitanti come Matteo Messina Denaro e Giuseppe Piromalli e la blindatura dell'ergastolo ostativo e della procedibilità d'ufficio per i reati aggravati dal metodo mafioso.

Per il sistema carcerario il documento riporta l'obiettivo di 10mila nuovi posti detentivi entro il 2027 grazie al Piano carceri e segnala stanziamenti per il sistema delle dipendenze.

In campo sanitario viene indicato un aumento delle risorse, con una spesa prevista di quasi 143 miliardi di euro per il 2026. Il 'Decreto liste d’attesa' avrebbe prodotto, nel primo semestre 2026, oltre 1,6 milioni di prestazioni in più erogate nei tempi di garanzia e prenotazioni totali salite a 14,9 milioni. Sono citati anche interventi di sostegno alle donne vittime di violenza (aumento dei fondi ai centri antiviolenza, Reddito di Libertà) e la trasformazione del femminicidio in reato autonomo punito con l'ergastolo, oltre a misure come il codice rosso rafforzato, il braccialetto elettronico obbligatorio e l'arresto in flagranza differita.

Nel settore culturale il dossier rivendica il 'Piano Olivetti', la riforma del Tax Credit con criteri e controlli più rigidi e l'aumento dei Musei Statali da 44 a 60. Vengono citate nuove 'Carte Cultura' per merito e reddito e misure contro i vandali con proventi destinati al restauro dei beni. Il documento afferma che l'Italia è stata la prima nazione a normare l'intelligenza artificiale per contrastare manipolazioni e truffe e ricorda lo stanziamento di un fondo da 1 miliardo gestito da CDP Venture Capital.

Sull'agricoltura il testo segnala investimenti del MASAF per il triennio 2023-2025 pari a 16,8 miliardi di euro (contro 1,7 miliardi nel 2020-2022), un incremento della capacità di spesa dal 58% del 2022 all'82,1% nel 2025 e un valore aggiunto dell'agricoltura italiana di 46,6 miliardi nel 2025. Si menzionano la 'vittoria storica sulla Pac' con tagli scongiurati e un aumento di un miliardo agli agricoltori, lo stop all'installazione di pannelli solari a terra sui terreni agricoli, il no alla carne sintetica e maggiori sanzioni contro l'agropirateria.

Sul fronte energetico il dossier parla di 5 miliardi in più nel decreto bollette, del disaccoppiamento del prezzo dell'elettricità da quello del gas e di aumenti della potenza rinnovabile installata di circa 24 GW tra ottobre 2022 e aprile 2026. Si ricorda inoltre l'intervento dei decreti carburante in risposta alla chiusura dello Stretto di Hormuz.

Per l'istruzione il documento elenca la riforma dell'esame di maturità, interventi per la formazione tecnico-professionale, la creazione del Liceo del Made in Italy, risorse per ITS Academy e digitalizzazione delle scuole. Viene riportata una diminuzione dell'abbandono scolastico al 11,5% e la rivendicazione di aver superato l'obiettivo Ue del 9% per il 2030. Sono menzionati inoltre lo stop all'educazione sessuale nelle scuole dell'infanzia e primaria, l'introduzione dell'arresto obbligatorio in flagranza per chi aggredisce docenti e personale scolastico, l'aumento degli stipendi dei docenti di 412 euro al mese entro il 2027, stanziamenti per università e ricerca, la cancellazione del numero chiuso per Medicina e 8.000 posti in più per formare nuovi medici.

Infine, sullo sport il dossier indica risorse per 3,8 miliardi di euro, di cui 1,7 miliardi per infrastrutture pubbliche, e citazioni di investimenti per il piano "Sport e Periferie" (oltre 387 milioni) e la "Dote Famiglia" con contributi fino a 300 euro per oltre 81 mila ragazzi. Si menzionano i Giochi della Gioventù, i Giochi del Mediterraneo di Taranto (circa 400 milioni di investimento) e obiettivi legati a eventi internazionali come l'America's Cup e UEFA 2032.

Il dossier è presentato come un compendio dei risultati rivendicati dal partito sull'azione del governo Meloni fino al 2026.

Fonte: Raccontiamo Città

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