Nazionale · 02 Settembre 2026

Escalation Usa-Iran: possibile sede romana per i colloqui Libano-Israele il 15-16 settembre

Raid americani e ritorsioni iraniane, allerta regionale; il Libano valuta Roma come sede di prossimi incontri bilaterali

Escalation Usa-Iran: possibile sede romana per i colloqui Libano-Israele il 15-16 settembre

Gli Stati Uniti hanno rivendicato offensive contro circa 100 obiettivi militari iraniani, che per la prima volta hanno incluso anche due petroliere, nell'ambito di una strategia definita nella fonte come "petroliera per petroliera". In risposta, l'Iran ha denunciato un attacco americano contro una cerimonia nuziale, definendolo un "crimine di guerra" e fornendo un bilancio di 18 vittime — tra cui 4 presenti al banchetto nuziale — e oltre 108 feriti.

Le forze iraniane, secondo la ricostruzione della fonte, hanno poi lanciato attacchi contro basi americane dislocate in Iraq, Bahrein, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. I funzionari statunitensi citati confermano l'assenza di vittime tra le proprie file, mentre la portata dei danni materiali è ancora da quantificare.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rilanciato una retorica di forte controllo sulla regione, affermando che "Gli Usa controllano lo Stretto di Hormuz" e ipotizzando pubblicamente, anche con un post su Truth, di ribattezzare lo snodo energetico "STRETTO DI TRUMP". Trump ha inoltre dichiarato che la nuova campagna contro l'Iran "non durerà a lungo" e ha detto che non sarebbe appropriato inviare agenti della Cia in Iran per favorire una rivolta interna.

Lo scontro ha provocato allarme anche in ambito israeliano: il ministro della Difesa israeliano ha avvertito che le forze sono pronte a reagire con "grande forza" a eventuali attacchi iraniani durante il ciclo di festività ebraiche.

Nel frattempo sono diventate virali immagini della portaerei USS Abraham Lincoln in arrivo in Thailandia, al porto di Laem Chabang, dopo una lunga missione; le foto mostrano segni di deterioramento e hanno riacceso il dibattito sulle condizioni della nave e dell'equipaggio. La Lincoln è stata sostituita dalla USS George Washington e fa ritorno a San Diego. Nelle ricostruzioni citate dalla fonte si parla di condizioni difficili a bordo durante la missione, con segnalazioni di tentativi di suicidio tra il personale e rilanci mediatici su problemi logistici e sanitari; il capo del Pentagono Pete Hegseth aveva in precedenza smentito alcune di queste ricostruzioni.

Sul versante politico statunitense, il segretario dell'Esercito Dan Driscoll ha annunciato le proprie dimissioni; il senatore repubblicano Thom Tillis ha chiesto al presidente Trump di licenziare il segretario alla Difesa Pete Hegseth, definendo la sua gestione "incompetente".

La crisi ha anche impatti umanitari: l'Unicef, citata dalla fonte, ha dichiarato che a Gaza nelle ultime 24 ore sono stati uccisi tre bambini, con altri minori feriti. Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres ha condannato "tutti gli attacchi ai civili", secondo quanto riferito dal portavoce Stephane Dujarric.

Infine, secondo l'emittente televisiva libanese Mtv riportata dalla fonte, il prossimo round di colloqui tra Libano e Israele potrebbe svolgersi a Roma il 15 e il 16 settembre, notizia che rende l'Italia potenziale sede di un incontro diplomatico regionale nel contesto dell'attuale escalation.

Fonte: Raccontiamo Città

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