Valter Lavitola, gli atti di Rebibbia non riportano aggressioni
Secondo i documenti del carcere non risultano violenze subite dal faccendiere arrestato dopo l'attentato a Ranucci
Gli atti del carcere di Rebibbia non riportano alcuna aggressione nei confronti di Valter Lavitola, il faccendiere arrestato nell’ambito delle indagini sulla bomba collocata davanti all’abitazione di Ranucci.
La notizia secondo cui Lavitola avrebbe ricevuto uno schiaffo in cella era emersa dopo l’interrogatorio di uno dei presunti esecutori materiali dell’attentato, ma nei documenti del carcere non sono rilevate segnalazioni di aggressioni.