Comitato per l'ordine non impedisce il raduno neonazista a Pietramurata: la prefetta fisserà prescrizioni
Il raduno 'Ritorno a Camelot' è confermato dal 3 al 6 settembre; attesi circa 400 partecipanti e previsto un consistente schieramento di forze dell'ordine
Il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si è riunito a Trento nella mattinata dell'1 settembre e non ha disposto il divieto del raduno di estrema destra organizzato dal Veneto Fronte Skinheads a Pietramurata, frazione di Dro. La manifestazione denominata "Ritorno a Camelot" è in programma dal 3 al 6 settembre presso l'hotel Ciclamino.
La prefetta Isabella Fusiello emetterà prescrizioni dettagliate sullo svolgimento dell'evento, che comunque si terrà. Secondo quanto previsto, sono attesi circa 400 partecipanti e sarà impiegato uno schieramento di 120-140 agenti, anche all'interno del capannone che ospiterà la manifestazione, per verificare la presenza di comportamenti di rilievo penale.
Dalla commissaria del governo è stato spiegato che, essendo l'evento su suolo privato, non sussiste al momento una ragione giuridica per impedirne lo svolgimento. Al momento della riunione non risultavano agenti attivi nella zona né cartelli che pubblicizzassero l'iniziativa.
L'annuncio ha suscitato molte proteste: associazioni, partiti e cittadini hanno consegnato un appello alla commissaria per chiedere il blocco dell'evento. Le deputate Sara Ferrari (Pd) e Stefania Ascari (Movimento 5 Stelle) hanno presentato interrogazioni parlamentari sul caso.
Gli organizzatori del Veneto Fronte Skinheads hanno dichiarato che una manifestazione promossa dalla sinistra locale, prevista il pomeriggio del 3 settembre, avrebbe la finalità di "alzare la tensione" e hanno invitato i partecipanti a non reagire alle provocazioni e a evitare dichiarazioni prima, durante e dopo l'evento, per tutelarne il regolare svolgimento.
Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha commentato che la partecipazione di singoli iscritti al raduno è "una scelta individuale" e che ciascuno è libero di partecipare a iniziative personali, purché il comportamento resti nei limiti della legalità.
Sul tavolo del comitato, che in questa riunione sarà allargato anche ai procuratori di Trento e Rovereto, c'è il parere della commissione provinciale di polizia amministrativa, che avrebbe raccomandato una maggiore presenza di forze dell'ordine all'evento.
Il raduno si svolge in concomitanza con la presenza a Trento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso il 5 settembre per le celebrazioni dell'80° anniversario dell'accordo Degasperi-Gruber.
Il Veneto Fronte Skinheads, nato nel Veneto nel 1986 e formalmente denominato Associazione Culturale Veneto Fronte Skinheads dal 1990, è una realtà storica della destra radicale italiana. Tra i dirigenti storici figura Piero Puschiavo. La storia del movimento è segnata anche da vicende giudiziarie: in relazione all'omicidio di Nicola Tommasoli, avvenuto a Verona nel 2008, cinque esponenti dell'ambiente skinhead veronese furono condannati definitivamente, con pene detentive fino a oltre undici anni. Invece, per un blitz del 2017 a Como, tredici militanti furono condannati in primo grado ma nel 2023 la Corte d'Appello di Milano li assolse perché "il fatto non sussiste".