Tensioni diplomatiche: il Cremlino attacca l'Italia e Berlino accusa Mosca per i droni a Lipsia
La Germania annuncia misure dopo l'incidente del 4 agosto; Mosca respinge le accuse e critica la «nomina di Fedorov»
La Germania ha annunciato la chiusura del consolato russo a Bonn e di un centro culturale a Berlino in risposta all'incidente dei droni verificatosi all'aeroporto di Lipsia.
Il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt ha dichiarato che "La Russia ha la responsabilità dell'attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto", mentre il ministro degli Esteri Johann Wadephul, in conferenza stampa a Berlino, ha elencato le misure decise contro la Russia.
Il Cremlino ha respinto le accuse: il portavoce Dmitry Peskov ha definito le imputazioni "prive di qualsiasi fondamento" e ha osservato che, quando vengono mosse accuse così gravi, "queste devono essere suffragate da prove". La portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha avvertito che "Mosca risponderà a tutte le decisioni anti-russe".
Il presidente Vladimir Putin, intervenuto a margine del vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, ha affermato che le truppe russe "stanno intensificando il ritmo della loro offensiva" nella zona dell'operazione militare speciale e ha dichiarato che "qualsiasi struttura militare in Ucraina è un nostro obiettivo legittimo".
Il Cremlino ha inoltre rivolto una critica all'Italia definendo "ridicola la nomina di Fedorov", espressione riportata nelle comunicazioni ufficiali citate dalla fonte.
Nello stesso contesto, Putin ha commentato le parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sullo spazio aereo russo, definendo tali dichiarazioni "un'applicazione del terrorismo di Stato" e ribadendo che "non si negozia con i terroristi".
Le tensioni diplomatiche tra Berlino e Mosca e le dichiarazioni dirette del Cremlino sull'Italia emergono in un quadro di intensificazione dei rapporti e di mosse reattive tra Stati, come riportato nelle dichiarazioni pubbliche citate dalla fonte.