Nazionale · 01 Settembre 2026

Germania accusa la Russia per i droni a Lipsia e chiude il consolato di Bonn; Mosca attacca anche l'Italia

Berlino prende misure contro presunte azioni ibridi del Cremlino; Zakharova definisce «ridicola» la nomina di Fedorov, Crosetto respinge l'attacco

Germania accusa la Russia per i droni a Lipsia e chiude il consolato di Bonn; Mosca attacca anche l'Italia

Nelle ultime ore la tensione tra Occidente e Russia si è ulteriormente acuita. La Germania ha attribuito responsabilità del Cremlino per gli eventi avvenuti all'aeroporto di Lipsia, dove sono stati rinvenuti ordigni incendiari e droni bomba posizionati vicino a un aereo cargo ucraino. In risposta, l'esecutivo guidato dal cancelliere Friedrich Merz ha disposto la chiusura del consolato russo a Bonn.

Il governo tedesco ha inoltre annunciato l'istituzione di liste di sorveglianza per cittadini russi in Europa e un inasprimento dei controlli contro la cosiddetta «flotta ombra». Le autorità tedesche hanno aperto anche un'indagine per grave sabotaggio dopo il ritrovamento di ordigni esplosivi nei pressi di una centrale elettrica nel Brandeburgo.

Sul fronte del conflitto in Ucraina, la notte ha visto violente esplosioni a Kiev e incendi a Odessa, con vittime e feriti, mentre le forze di Kiev hanno colpito il porto russo di Ust-Luga sul Mar Baltico. Sul quadrante baltico la presenza di droni ha costretto al decollo immediato i jet della Nato di stanza in Lettonia ed Estonia.

Da Mosca la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova ha lanciato un duro monito, avvertendo che qualsiasi mossa anti-russa nell'area baltica riceverà una risposta devastante. Zakharova ha inoltre definito «ridicola» la nomina dell'ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov a consulente per l'innovazione della Difesa italiana.

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha replicato con decisione, ribadendo che «le scelte strategiche per l'Italia vengano assunte con la testa rivolta a Roma e non a Mosca».

Di fronte all'escalation, l'Unione europea e l'Alleanza Atlantica hanno espresso sostegno a Berlino: la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il segretario generale della Nato Mark Rutte hanno manifestato pieno appoggio al cancelliere tedesco, sottolineando il rigetto dei tentativi di diffondere terrore tramite attacchi ibridi.

L'allerta per la sicurezza interna resta elevata in Europa, con indagini in corso e controlli intensificati per fronteggiare possibili nuove azioni ostili.

Fonte: Raccontiamo Città

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