Nazionale · 01 Settembre 2026

Sicilia, muore un 26enne ustionato mentre cercava di spegnere un incendio a Ciminna

Salvatore Giglia è deceduto al Civico di Palermo; l'emergenza incendi ha interessato gran parte dell'isola con evacuazioni e ingenti danni

Sicilia, muore un 26enne ustionato mentre cercava di spegnere un incendio a Ciminna

Non ce l'ha fatta Salvatore Giglia, il 26enne rimasto gravemente ustionato due giorni fa durante l'incendio divampato a Ciminna, nel Palermitano. Il giovane è morto nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Civico di Palermo. Giglia aveva cercato di fronteggiare le fiamme che stavano danneggiando la sua campagna e la sua villetta.

“La nostra comunità è oggi profondamente colpita dalla prematura scomparsa di Salvatore Giglia, giovane di appena 26 anni - dice il sindaco, Vito Filippo Barone - di fronte a una perdita così dolorosa e ingiusta, le parole sembrano non essere sufficienti. È difficile accettare che una vita così giovane, con ancora tanti sogni, progetti e speranze davanti a sé, sia stata spezzata così presto. In questo momento di immenso dolore - aggiunge il primo cittadino - desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene e che oggi ne piangono la scomparsa, facendoci interpreti del dolore e della commozione dell'intera comunità. In occasione delle esequie funebri sarà proclamato il lutto cittadino. A nome di tutta la comunità, le più sentite condoglianze alla famiglia”.

Monsignor Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, celebrerà i funerali del giovane, previsti per domani alle 16 nella parrocchia di Santa Maria Maddalena, la Chiesa Madre di Ciminna. Era stato proprio Lorefice ad aver deciso di celebrare Messa nel Comune più colpito dall'emergenza nel Palermitano, come segnale di vicinanza “per quanti vivono le tremende conseguenze di questo inclemente incendio”.

Il sindaco Vito Filippo Barone aveva chiesto alla Regione lo stato di calamità, denunciando i “pochi mezzi messi a disposizione”.

Il fine settimana è stato segnato da un'ondata di incendi che ha interessato quasi tutte le province della Sicilia. La situazione più grave si è registrata nel Palermitano, in particolare a Ciminna, e nell'Agrigentino, dove è stato evacuato anche un resort turistico. Gli incendi hanno distrutto ettari di macchia mediterranea.

I roghi, nella coda torrida dell'estate, hanno interessato anche Sardegna, Abruzzo, Campania e Puglia. Nel resto della Sicilia i focolai hanno colpito il Nisseno, il Trapanese e il Messinese, a partire da una vasta zona del territorio della piccola cittadina di Castelmola, che si affaccia su Taormina. In provincia di Agrigento ha bruciato per diverse ore Menfi.

A Sciacca, in località Makauda, dove si trova una grossa struttura ricettiva, circa 500 persone sono state sfollate in spiaggia. Sei persone, fra cui un neonato, sono state portate al pronto soccorso perché intossicate dal fumo. Domenica si sono registrati ancora decine di interventi dei vigili del fuoco, della forestale e della protezione civile.

I roghi si sono concentrati soprattutto nella Sicilia orientale, dal Siracusano al Messinese: in provincia di Catania, in zona Acireale, si sono verificati momenti di apprensione quando le fiamme si sono sviluppate in prossimità di un deposito di gas.

Fonte: Raccontiamo Città

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