Nazionale · 01 Settembre 2026

Tribunale dei minorenni: ok al ricongiungimento graduale della «famiglia del bosco»

I figli potranno tornare con i genitori attraverso un percorso a tappe monitorato dai servizi sociali; la responsabilità genitoriale era stata sospesa il 20 novembre dell’anno scorso

Tribunale dei minorenni: ok al ricongiungimento graduale della «famiglia del bosco»

Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila ha dato il via libera a un percorso di ricongiungimento per la coppia anglo-australiana al centro della vicenda nota come «famiglia del bosco», ma lo ha condizionato a un iter a tappe monitorato dai servizi sociali, che dovranno certificare il reinserimento dei minori.

I genitori, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, potranno riabbracciare i loro tre figli all’interno di una casa, ma il ritorno definitivo dipenderà dall’esito delle verifiche progressivamente previste. Ai coniugi il Tribunale per i Minorenni aveva sospeso la responsabilità genitoriale con un’ordinanza del 20 novembre dell’anno scorso. Da allora i tre bambini (una bimba di 8 anni e due gemelli di 6) sono stati collocati in una casa famiglia, dove la madre ha vissuto fino al 6 marzo, data in cui è stata allontanata in base a un nuovo provvedimento emesso sulla scorta delle relazioni dei servizi sociali.

A marzo i legali della famiglia avevano presentato un reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila per chiedere la sospensione del provvedimento di allontanamento della madre e consentirne il ritorno temporaneo insieme ai figli in attesa delle perizie richieste, in particolare accertamenti psicologici su genitori e bambini.

La vicenda è legata anche all’abitazione della coppia: a fine novembre 2025 Nathan Trevallion aveva iniziato il trasloco in una nuova abitazione temporanea fornita in comodato gratuito per il periodo necessario ai lavori di miglioramento del loro casolare nel bosco. Lo scorso aprile i due genitori erano tornati a vivere nel casolare immerso nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, la stessa casa ritenuta dai giudici inadeguata per i bambini. Scaduto il contratto di locazione con il B&B dell’imprenditore Carusi, la coppia aveva lasciato quell’immobile per tornare nella casa nel bosco.

Il Tribunale aveva richiesto il progetto di ristrutturazione dell’immobile e la presentazione di un cronoprogramma degli interventi al Comune di Palmoli. Nel frattempo Nathan aveva effettuato un sopralluogo in un appartamento di proprietà del Comune, messo a disposizione gratuitamente dal sindaco Giuseppe Masciulli per il tempo necessario ai lavori nel casolare.

La vicenda ha sollevato attenzione sulla piccola comunità di Palmoli e sulla gestione dei servizi sociali in Abruzzo. La coppia ha sempre dichiarato di aver seguito le indicazioni delle autorità per rendere la propria abitazione idonea alla crescita dei figli.

Fonte: Raccontiamo Città

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