Tribunale dei Minorenni autorizza il percorso di ricongiungimento per la famiglia di Palmoli
Il 1° settembre 2026 il Tribunale dà il via libera a un rientro graduale dei tre minori, da verificare e certificare dai servizi sociali
Settembre 2024: tre figli della coppia, una bimba di otto anni e due gemelli di sei anni, furono ricoverati a Vasto dopo aver consumato un pasto a base di funghi raccolti nei boschi e cucinati in casa.
Tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 i servizi sociali hanno effettuato segnalazioni e sopralluoghi al casolare isolato nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti, dove viveva la famiglia.
20 novembre 2025: i tre fratellini Travallion vennero allontanati dai genitori e a questi fu sospesa la potestà genitoriale. La madre, Catherine, si trasferì con i figli in una struttura protetta.
Fine novembre 2025: Nathan Trevallion avviò il trasloco verso una nuova abitazione temporanea.
Marzo 2026: la madre fu allontanata dai figli e i bambini furono trasferiti in una seconda casa famiglia. Nello stesso mese i legali della famiglia presentarono un reclamo alla Corte d'Appello dell'Aquila chiedendo la sospensione del provvedimento di allontanamento della madre.
Aprile 2026: la coppia avviò la ristrutturazione del casolare secondo le direttive ricevute.
7 giugno 2026: la consulente tecnica d'ufficio depositò la perizia definitiva.
25 giugno 2026: l'avvocato Pillon presentò l'istanza di ricongiungimento, un documento di 99 pagine in cui la difesa sostenne che erano emersi nuovi elementi tali da modificare il quadro su cui erano stati adottati i precedenti provvedimenti.
7 luglio 2026: i tre minori vennero ascoltati in audizione protetta; arrivò anche una nuova relazione della neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti.
19 luglio 2026: l'avvocato Pillon annunciò il deposito di una memoria difensiva; nella stessa giornata il Comune di Palmoli comunicò il rilascio definitivo del permesso a costruire per la nuova abitazione della famiglia, che nel frattempo viveva in una casa concessa gratuitamente dall'amministrazione comunale.
20 luglio 2026: scadettero i termini per il deposito dell'ultimo atto difensivo; da quel momento il Tribunale era chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di rientro depositata il 25 giugno.
7 agosto 2026: la difesa presentò un sollecito chiedendo che il pronunciamento arrivasse prima dell'inizio del nuovo anno scolastico, motivando la richiesta con la necessità di avviare rapidamente una "routine familiare conciliante", come indicato dagli esperti del servizio pubblico.
1 settembre 2026: il Tribunale per i Minorenni ha dato il via libera al percorso di ricongiungimento, prevedendo una procedura a tappe monitorata dai servizi sociali che dovranno certificare il reinserimento dei minori.