Settembre insieme: l'Emilia-Romagna avvia alle primarie due settimane di attività gratuite prima dell'inizio dell'anno
150 istituti e oltre 8.000 bambini coinvolti in 42 Comuni; servizi educativi e ricreativi offerti senza costi per le famiglie
Questa mattina, 1° settembre 2026, è partita in Emilia-Romagna la sperimentazione "Settembre insieme": coinvolti 150 istituti scolastici distribuiti da Piacenza a Rimini e oltre ottomila bambine e bambini delle primarie le cui famiglie hanno aderito volontariamente al progetto.
Il programma è attivato nei 42 Comuni inseriti nelle Agende trasformative urbane per lo sviluppo sostenibile (Atuss) e offre alle famiglie un percorso educativo e di socialità nelle due settimane che precedono l’avvio dell’anno scolastico, fissato per il 15 settembre.
Nel periodo sperimentale gli alunni non portano i tradizionali libri e quaderni: il personale educante extrascolastico propone attività formative e ricreative, percorsi multisportivi, laboratori Stem, corsi di lingua e altre opportunità di apprendimento informale. La Regione precisa che non si tratta di un anticipo dell'anno scolastico e che l'offerta varia a seconda del territorio.
L'adesione delle famiglie è su base volontaria; i posti sono stati assegnati dai Comuni secondo l'ordine di presentazione delle domande, con priorità per i bambini con disabilità certificata. Il servizio è gratuito: per la sperimentazione sono stati stanziati tre milioni di euro. L'iniziativa è stata definita dal presidente della Regione Michele De Pascale e da Isabella Conti, assessore regionale alle politiche per l'infanzia e per la scuola, "una misura unica in Italia".