Nazionale · 31 Agosto 2026

Sicilia in fiamme: evacuazioni, danni ad aziende e resort sfollato

Roghi in quasi tutte le province: residenti in fuga nel Palermitano, resort evacuato in provincia di Agrigento; interventi massicci di vigili del fuoco

Sicilia in fiamme: evacuazioni, danni ad aziende e resort sfollato

Il fine settimana si è trasformato in una nuova emergenza incendi per la Sicilia, con focolai registrati in quasi tutte le province dell'isola. Nel Palermitano i residenti delle campagne di Ciminna sono stati costretti a lasciare le loro villette, mentre in provincia di Agrigento è stato evacuato un resort turistico. Ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo e le fiamme hanno interessato anche altre regioni, tra cui Sardegna, Abruzzo, Campania e Puglia, dove è ripreso a bruciare il bosco di Alberona.

Le temperature, con punte sopra i 40 gradi nell'entroterra, hanno alimentato i roghi che, viene segnalato, sono quasi sempre dolosi. I vigili del fuoco hanno lavorato per molte ore, spesso facendo ricorso a straordinari. La situazione è apparsa particolarmente critica nei comuni palermitani di Ciminna e Ventimiglia, dove le fiamme hanno distrutto la vegetazione locale e hanno minacciato abitazioni, ville e strutture, provocando anche danni ad aziende agricole e agli impianti elettrici e telefonici di varie località. "Abbiamo visto le fiamme partire da lontano e avvicinarsi sempre di più, poche ore e siamo dovuti fuggire", ha raccontato un residente.

I roghi sono proseguiti per tutta la notte tra sabato e domenica e i sindaci hanno invitato la popolazione a non uscire a causa della densa coltre di fumo che rendeva l'aria irrespirabile. Un giovane di 26 anni è rimasto gravemente ustionato nel tentativo di proteggere la sua campagna. L'arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, ha rivolto un pensiero alla sua situazione e ha celebrato messa a Ciminna come segnale di vicinanza "per quanti vivono le tremende conseguenze di questo inclemente incendio". Il sindaco Vito Filippo Barone ha chiesto alla Regione lo stato di calamità, denunciando i "pochi mezzi messi a disposizione".

Altri focolai hanno interessato il Nisseno, il Trapanese e il Messinese, a partire da una vasta zona del territorio di Castelmola, che si affaccia su Taormina. In provincia di Agrigento le fiamme hanno interessato Menfi per diverse ore. A Sciacca, in località Makauda, una grande struttura ricettiva ha reso necessario lo sfollamento di circa 500 persone che sono state condotte in spiaggia. Sei persone, fra cui un neonato, sono state portate al pronto soccorso per intossicazione da fumo.

Domenica sono stati ancora numerosi gli interventi di vigili del fuoco, Corpo forestale e protezione civile. I roghi si sono concentrati soprattutto nella Sicilia orientale, dal Siracusano al Messinese, con momenti di apprensione nella provincia di Catania, in zona Acireale, dove le fiamme si sono sviluppate in prossimità di un deposito di gas.

Fonte: Raccontiamo Città

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