ACN: dopo gli attacchi agli scali inglesi nessun incidente accertato negli aeroporti italiani, ma resta l'allerta
Aldo Di Somma, vice capo Divisione CSIRT, conferma il monitoraggio H24 della situazione e segnala la possibile esposizione di dati di cittadini italiani; raccomandata cautela su comunicazioni sospette e reti Wi‑Fi pubbliche.
Il 30 agosto 2026 l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), attraverso lo CSIRT Italia, ha reso noto che sta monitorando gli sviluppi relativi agli attacchi informatici che hanno interessato alcuni scali aeroportuali inglesi, in cui è stato segnalato il furto di dati.
Aldo Di Somma, vice capo Divisione CSIRT, ha rassicurato che non emergono, al momento, evidenze di incidenti in corso presso gli aeroporti italiani. Lo CSIRT, organo operativo H24 dell'ACN, continua a seguire l'evoluzione della situazione e le eventuali ricadute sul contesto nazionale.
L'Agenzia ha indicato che non sono stati rilevati finora indicatori che facciano pensare a un aumento di questo specifico tipo di minaccia, pur sottolineando che non può essere esclusa l'eventualità che dati riconducibili a cittadini italiani siano stati acquisiti dagli autori dell'attacco nei casi di persone transitate presso gli scali coinvolti.
Per questo motivo i soggetti potenzialmente interessati sono invitati dall'ACN a prestare attenzione a e-mail, SMS e telefonate sospette, evitando di aprire allegati o di cliccare su link contenuti in comunicazioni inattese o dubbie.
L'ACN richiama inoltre l'attenzione sull'utilizzo dei servizi pubblici di Wi‑Fi, inclusi quelli presenti negli aeroporti, definendoli per loro natura meno sicuri. L'Agenzia consiglia prudenza nell'uso di queste reti per operazioni sensibili e segnala l'opportunità di adottare misure di protezione, come l'attivazione di una VPN, qualora sia necessario accedervi.