Nazionale · 30 Agosto 2026

Parthenope, cucciola di giaguaro nero visibile allo zoo di Napoli: nasce in una coppia unica in Italia

Il piccolo nato a maggio è stato presentato al pubblico; la direzione dello zoo parla di un successo legato anche alle temperature più alte e annuncia cooperazione con centri sudamericani

Parthenope, cucciola di giaguaro nero visibile allo zoo di Napoli: nasce in una coppia unica in Italia

Parthenope è una femmina di giaguaro nero nata a maggio e da oggi è visibile allo zoo di Napoli insieme alla madre Ananga e al padre Ares, arrivati nella struttura nel 2021.

Lo zoo segnala che, “per 'colpa' dell'aumento delle temperature e del clima tropicale sempre più caldo, hanno concepito in quattro anni tre cuccioli”. La nascita del nuovo esemplare è presentata come un risultato significativo per il parco.

La curatrice del Parco, Fiorella Saggese, dichiara: "E' un successo straordinario per lo zoo di Napoli e si pensa che la specie è considerata dalla IUCN ( International Union for Conservation of Nature) 'Near threatened' ovvero prossima alla minaccia di estinzione e che in Italia è l'unica coppia riproduttiva" e aggiunge: "Eventi come questo servono a ricordare quanto sia fondamentale tutelare le specie animali anche in contesti fuori dal loro areale geografico d'origine. Gli Zoo in questo giocano un ruolo fondamentale: attraverso la gestione degli animali in contesti controllati favoriscono la conservazione della variabilità genetica della specie, ovvero quel mix di varianti genetiche (alleli) che aumenta la probabilità che, di fronte a un cambiamento ambientale — clima, disponibilità di risorse, comparsa di patogeni, modificazioni dell'habitat ecc. — alcuni individui sopravvivano".

Secondo quanto comunicato dallo zoo, Parthenope, come i suoi due fratelli, partirà per una nuova destinazione non appena sarà pronta a lasciare la madre. La proprietà della struttura annuncia inoltre un progetto di cooperazione internazionale: "Siamo pronti a costruire un ponte direttamente con il Sudamerica - annuncia Giulia Floro Flores, tra i soci fondatori dello zoo - e collaborare con i centri di conservazione locali per tutelare la specie a 360 gradi".

Il parco ricorda infine che la rete europea e mondiale degli zoo collabora a progetti con le comunità locali per custodire e conservare le specie a rischio.

Fonte: Raccontiamo Città

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