Nazionale · 30 Agosto 2026

Proposta della CIA per un vertice Trump-Putin-Zelensky; aumento delle tensioni e attacchi su Kiev

Durante una visita riservata a Mosca il direttore della CIA ha ipotizzato un incontro trilaterale; nel frattempo raid con droni colpiscono la capitale ucraina e crescono le preoccupazioni per la sicurezza in Europa

Proposta della CIA per un vertice Trump-Putin-Zelensky; aumento delle tensioni e attacchi su Kiev

Secondo due fonti informate citate dal portale Axios, il direttore della CIA John Ratcliffe, durante una visita riservata a Mosca avvenuta questa settimana, ha proposto di organizzare un incontro trilaterale tra Donald Trump, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Il viaggio aveva, tra gli obiettivi, quello di sondare i vertici dell'intelligence russa per valutare se questi possano esercitare pressioni su Putin affinché riprenda i negoziati di pace sotto la mediazione degli Stati Uniti.

Nella notte le forze russe hanno condotto un nuovo attacco con droni contro Kiev, provocando incendi e danni nei distretti di Obolonsky, Podolsky, Holosiivsky e Dniprovsky. Il sindaco Vitaliy Klitschko e l'Amministrazione militare hanno segnalato che uno sciame di velivoli senza pilota ha causato l'incendio di un edificio residenziale di 12 piani nel quartiere di Obolon e un rogo in un magazzino a Podil. Squadre di emergenza e vigili del fuoco sono intervenuti; al momento non risultano notizie ufficiali su vittime o feriti.

Da Mosca, l'ambasciatore del Ministero degli Esteri Andrei Belousov ha dichiarato in un'intervista a Russia Today, rilanciata dalla Tass, che strateghi militari statunitensi starebbero valutando l'impiego di armi nucleari sul teatro operativo europeo. Belousov ha sostenuto che le pressioni di Washington su disarmo e trasparenza dell'arsenale nucleare non strategico russo servirebbero a distrarre dai programmi missilistici americani in Europa, aggiungendo che una riduzione delle armi tattiche russe renderebbe più probabile un attacco nucleare da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati.

Il quotidiano Politico riporta che 113mila cittadini russi si sarebbero rifugiati in Georgia in un arco di sette giorni per timore di una mobilitazione.

In ambito marittimo, il Guardian segnala che tre navi e un elicottero della Royal Navy hanno monitorato per tre giorni quattro navi in transito attraverso il Mare del Nord verso la Manica. Tra i vascelli osservati vi sarebbe il cacciatorpediniere russo Admiral Levchenko, impegnato a scortare le navi cargo General Skobelev e Sparta, soggette a sanzioni, verso Dover. La Russia avrebbe schierato anche la fregata Neustrashimy per proteggere il convoglio. Il primo lord del mare, il generale Gwyn Jenkins, ha avvertito che non c'è spazio per l'autocompiacimento rispetto all'attività delle cosiddette flotte ombra e ha sottolineato come l'approccio di monitoraggio stia costringendo Mosca a deviare risorse navali.

Il premier polacco Donald Tusk ha riferito di aver sentito Mark Rutte, definito nella comunicazione come segretario generale della Nato, il quale gli avrebbe fornito una valutazione della situazione nella regione e sul fronte ucraino-russo. Tusk ha ammonito che «l'escalation russa sta progredendo», ha invocato un maggiore supporto aereo per l'Ucraina considerandolo fondamentale anche per la sicurezza europea e ha avvertito che non si possono escludere provocazioni russe contro qualsiasi membro della Nato.

Fonte: Raccontiamo Città

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