Washington sanziona il collettivo italiano Autistici/Inventati
Il Dipartimento del Tesoro e la Casa Bianca inseriscono A/I nella lista antiterrorismo, con effetti su servizi online e transazioni
Il 26 agosto il segretario di Stato Marco Rubio e il segretario al Tesoro Scott Bessent hanno annunciato l’applicazione di sanzioni antiterrorismo nei confronti del collettivo Autistici/Inventati, che ha sede in Italia. La decisione è motivata dall’utilizzo, da parte di gruppi anarchici, antifascisti e di estrema sinistra, dei servizi offerti da A/I, tra cui posta elettronica anonima e la piattaforma di blogging noblogs.org.
Le sanzioni sono state adottate sulla base dell’Executive Order 13224, firmato dopo l’11 settembre 2001, che autorizza il governo statunitense a colpire chi abbia “materialmente assistito, sponsorizzato o fornito supporto finanziario, materiale o tecnologico” ad atti di terrorismo. La fonte cita in particolare la formula del “supporto tecnologico” come elemento che permette di designare provider e piattaforme come fiancheggiatori.
Jillian York, direttrice per la libertà di espressione internazionale presso l’Electronic Frontier Foundation, ha commentato la scelta avvertendo delle conseguenze per la libertà online: “Stanno prendendo di mira il messaggero. Non credo che i membri del gruppo approverebbero necessariamente le azioni delle persone che ospitano. Ciò che approvano è la libertà di ospitare, la possibilità di rimanere anonimi, la possibilità di mantenere la privacy”.
Il collettivo ha dichiarato a The Intercept di stare “valutando le opzioni legali a sua disposizione per opporsi alle sanzioni, che impediscono ai cittadini e alle aziende statunitensi di fornire sostegno finanziario al gruppo”. In una nota il gruppo ha affermato di respingere le accuse del governo statunitense: “L’antifascismo e l’anticapitalismo non sono terrorismo”, ha dichiarato il gruppo. “ Manifestare non è terrorismo . E tutti hanno il diritto di esprimersi e di lottare per l’umanità”.
Nell’ambito dello stesso pacchetto di misure rientrano anche sigle internazionali quali Palestine Action e Masar Badil. Autistici/Inventati è stato aggiunto alla Specially Designated Nationals and Blocked Persons List dell’Ofac con la sigla SDGT (Specially Designated Global Terrorist). La designazione non coincide tecnicamente con l’inserimento nella lista delle Foreign Terrorist Organizations, ma comporta conseguenze economiche rilevanti: beni e interessi patrimoniali riconducibili al collettivo negli Stati Uniti o sotto il controllo di soggetti americani vengono congelati e, salvo autorizzazioni specifiche, cittadini e società statunitensi non possono effettuare transazioni che coinvolgano l’organizzazione. Anche istituzioni finanziarie straniere possono esporsi a sanzioni se facilitano determinate operazioni a favore di soggetti designati.
Per agevolare la chiusura dei rapporti esistenti l’Ofac ha previsto una fase transitoria: la General License 36 autorizza fino alle 00.01 del 25 settembre 2026 le operazioni normalmente necessarie alla chiusura dei rapporti già esistenti con Autistici/Inventati, concedendo a provider, intermediari e altri soggetti circa un mese per interrompere le relazioni senza violare immediatamente il regime sanzionatorio.
La misura ha avuto effetti immediati sull’accessibilità dei servizi: la testata segnala che, dal mattino del 28 agosto, il sito è risultato irraggiungibile con la scritta “Errore. Impossibile raggiungere il sito”. Risultano inoltre bloccati l’account PayPal e i servizi di posta elettronica collegati al collettivo. La Fiera del Libro Anarchica di Seattle, tra i soggetti che utilizzano Noblogs, ha avvertito che il proprio sito “molto probabilmente smetterà presto di funzionare a causa delle sanzioni statunitensi contro Noblogs”.
La storia del collettivo, come ricostruita dalla testata indipendente Sabot Media, risale al 3 marzo 2001, quando una decina di persone si riunirono all’hacklab LOA di Milano attorno a un server assemblato con componenti di recupero e misero online i domini Autistici.org e Inventati.org. A/I è cresciuto negli anni da esperienze di radio pirata, BBS, centri sociali occupati e movimenti anticapitalisti, offrendo servizi tecnici e di comunicazione ai movimenti. L’associazione legale associata al collettivo si chiamava Investici, ma il gruppo non ha mai avuto una struttura convenzionale con leader o portavoce permanenti, operando con decisioni prese collettivamente e finanziamenti basati su donazioni e attività autonome.