Caro carburanti, i Comuni sperimentano distributori a basso prezzo in più regioni
Dal Lazio alla Campania, passando per Marche e Abruzzo, amministrazioni locali promuovono stazioni con prezzi più bassi; confronti anche con il Vaticano e Malta
Amministrazioni comunali di diverse regioni italiane, dal Lazio alla Campania, dalle Marche all'Abruzzo, sono intervenute per cercare di contenere l'impatto del caro carburanti sui cittadini favorendo l'apertura o il sostegno a distributori a prezzi ridotti.
Si segnalano situazioni particolari anche all'interno dello Stato della Città del Vaticano, dove i prezzi risultano più bassi ma il rifornimento è riservato a chi è in possesso della cosiddetta tessera dell'Annona.
Nel Lazio, tra le mura aureliane e fino a Castel Gandolfo, sono stati registrati prezzi di riferimento più bassi: benzina a 1,60 € al litro e gasolio a 1,70 €, valori che il servizio indica essere circa 40 centesimi inferiori rispetto alla media regionale.
Nel Cilento, a Pollica, è attivo un distributore che vende carburante sottocosto destinato alle imbarcazioni. Nelle Marche, in alcuni piccoli comuni della provincia di Ascoli, le rilevazioni segnalano benzina a 1,838 € e gasolio a 1,928 €.
A Valle Castellana, in provincia di Teramo, Comune ancora segnato dalle conseguenze del sisma, davanti a un distributore low-cost si contano decine di auto: qui la benzina è segnalata a 1,82 € e il diesel a 1,94 €.
Il report segnala inoltre un confronto oltremare: a Malta il divario con l'Italia supera 1 € al litro per il gasolio e risulta poco inferiore per la benzina. L'articolo osserva che l'isola, priva di raffinerie, si rifornisce di prodotti petroliferi dall'estero, tra cui dall'Italia.