Piazza Affari chiude in calo dell'1,17% mentre Wall Street è trainata da Nvidia
I risultati trimestrali di Nvidia rilanciano il settore tech a New York, ma le principali piazze europee registrano ribassi; nei verbali della Bce emerge chiesto di un rialzo dei tassi.
I conti trimestrali di Nvidia sono stati al centro dell'attenzione: il secondo trimestre si è chiuso con ricavi più che raddoppiati, a quota 96,2 miliardi di dollari, e con un utile netto che sfiora i 60 miliardi. La società ha stimato un aumento dei ricavi del 70% per il 2028, e il titolo ha reagito con un rialzo del 7,8%.
A Wall Street il comparto tecnologico ha trascinato gli indici: il Nasdaq segna +1,14%, mentre Dow Jones (+0,33%) e S&P 500 (+0,51%) hanno registrato rialzi più contenuti.
In Europa la giornata è stata diversa, con prevalenti ribassi. La borsa di Milano ha chiuso a -1,17%; tra le principali piazze europee peggio ha fatto Parigi, a -1,68%.
A Piazza Affari il settore tecnologico ha mostrato segnali positivi, con StMicroelectronics in rialzo del 2,92%. In contrapposizione, hanno chiuso in calo i titoli bancari, le utilities, i titoli energetici e i beni di consumo.
Dai verbali dell'ultima riunione della Bce è emerso che alcuni membri del consiglio direttivo avrebbero voluto un rialzo dei tassi già il mese scorso, elemento che contribuisce alle tensioni sui mercati.
Le incertezze in Medio Oriente hanno influito sui prezzi del petrolio: il Brent è salito di circa l'1% e si è attestato poco sotto gli 89 dollari al barile.