Caro-carburanti: controesodo costerà quasi mezzo miliardo in più
Codacons stima 429,1 milioni di euro in più per il controesodo; aumenti record anche per bollette tra settembre e dicembre, avverte Facile.it
Quasi mezzo miliardo di euro in più: è questo il conto che, secondo il Codacons, italiani e turisti stranieri dovranno affrontare nel prossimo weekend di controesodo se si tengono presenti i prezzi attuali dei carburanti in Italia.
Il calcolo dell'associazione è riferito ai 25 milioni di spostamenti stimati dall'Anas da domani fino a domenica 30 agosto e confronta i prezzi del 27 agosto 2026 con quelli del 27 agosto 2025. Secondo i dati citati, la benzina è passata da 1,696 euro al litro a 2,016 euro (+32 centesimi, +18,9%), con un maggior costo di circa 16 euro per pieno. Il gasolio è salito da 1,622 euro al litro a 2,134 euro (+51,2 centesimi, +31,5%), pari a un aumento di circa 25,6 euro a pieno.
Applicando questi incrementi alla stima del traffico, per le 10,5 milioni di auto a benzina la maggiore spesa complessiva ipotizzata è di 168 milioni di euro (calcolata su un pieno per vettura), mentre per le 10,2 milioni di auto a gasolio il maggior esborso stimato è di 261 milioni: il totale indicato dal Codacons è dunque di 429,1 milioni di euro.
I prezzi restano elevati nonostante la proroga del taglio delle accise sul gasolio, che secondo la fonte ha prodotto al massimo oscillazioni dell'ordine del millesimo. L'analisi del Codacons è inoltre effettuata assumendo un solo pieno per ciascun veicolo.
Sull'onda degli aumenti, l'Unc osserva che "in autostrada ci si può approfittare maggiormente degli ultimi rientri dalle vacanze e del fatto che la concorrenza è molto più limitata, essendo i distributori distanziati tra loro". Federconsumatori chiede invece misure più strutturali e afferma: "È necessario disporre uno sconto di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora". I gestori degli impianti di Faib-Fegica parlano di "scandalo" per gli ultimi prezzi e sollecitano il governo a "affrontare seriamente la questione prezzi".
Parallelamente alla questione dei rincari, Facile.it segnala che tra settembre e dicembre le bollette (luce e gas) potrebbero aumentare di quasi il 40% rispetto allo scorso anno: una famiglia tipo con un contratto nel mercato libero a prezzo indicizzato dovrebbe spendere nei prossimi quattro mesi 982 euro per luce e gas, cioè 270 euro in più rispetto al 2025, secondo il calcolo citato.
Tra le realtà locali che hanno attirato l'attenzione c'è il distributore comunale di Valle Castellana (Teramo), definito la cosiddetta "benzina del sindaco": il distributore comunale mantiene i prezzi del carburante fino a 25 centesimi al litro sotto la media, senza profitti per le casse dell'ente. Il sindaco Camillo D'Angelo spiega che "abbiamo azzerato il margine di guadagno. Andiamo in pareggio" e aggiunge che "serve una gestione da buon padre di famiglia". La responsabile finanziaria del Comune monitora le quotazioni e anticipa gli approvvigionamenti quando prevede aumenti, consentendo al distributore di contenere i prezzi.
Infine, la Polstrada ha arrestato un uomo accusato di aver messo a punto un metodo per accedere al sistema delle colonnine self service e ottenere carburante senza pagare per decine di migliaia di euro, rifornendo anche alcuni camionisti conniventi.