Nazionale · 26 Agosto 2026

Gates avverte: l’IA minaccia milioni di posti di lavoro, propone quote del 40% per i lavoratori umani

Il fondatore di Microsoft parla di rischio superiore a quanto ammesso dalla Silicon Valley e chiede riforme fiscali e cooperazione internazionale, compreso un confronto con Xi Jinping

Gates avverte: l’IA minaccia milioni di posti di lavoro, propone quote del 40% per i lavoratori umani

Bill Gates ha lanciato un avvertimento sull’impatto dell’intelligenza artificiale, definendola una minaccia ben più grave di quanto i leader della Silicon Valley ammettano pubblicamente. Le sue riflessioni sono contenute in un saggio pubblicato sul suo sito e sono state espresse anche in una serie di interviste, tra cui un colloquio con il New York Times.

Secondo Gates, la transizione indotta dall’IA rischia di travolgere il mercato del lavoro con la scomparsa definitiva di milioni di impieghi; il fenomeno non si esaurirebbe in un normale ciclo economico e potrebbe configurare uno dei periodi più turbolenti della storia umana, con paragoni alla Grande Depressione del 1933.

Per evitare un collasso sociale, Gates propone di riservare per legge il 40% dei posti di lavoro ai soli esseri umani, comparando questa forma di protezione alla creazione di riserve naturali da preservare dalla cementificazione.

Gates denuncia inoltre la totale impreparazione dei governi e accusa il settore tecnologico di minimizzare i rischi per non ostacolare la raccolta di finanziamenti. In privato, sostiene, chi comprende i progressi dell’IA è molto preoccupato ma spesso tace per tutelare interessi economici, ha riferito nell’intervista al New York Times.

Il fondatore di Microsoft auspica una cooperazione internazionale che coinvolga anche la Cina e preannuncia l’intenzione di affrontare il tema con il presidente Xi Jinping. Propone inoltre una riforma radicale dei sistemi fiscali, che oggi favorirebbero la sostituzione del lavoro umano con macchine consentendo deduzioni per l’acquisto di robot e token.

Gates ha richiamato l’attenzione sul fatto che alcune grandi aziende tecnologiche stanno valutando tagli del personale legati all’automazione: citato il caso di Meta, che avrebbe rinviato un piano per sostituire in larga parte la forza lavoro con l’IA a seguito delle proteste dei dipendenti.

La presa di posizione pubblica segna il ritorno di Gates nella discussione pubblica dopo lo scandalo legato a Jeffrey Epstein, episodio che, secondo la ricostruzione della fonte, ha inciso sulla sua reputazione e ha preceduto il suo divorzio.

Fonte: Raccontiamo Città

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