Tajani al Meeting di Rimini: «No alla parola “extraprofitto”, mi sa da Unione Sovietica»
Il ministro degli Esteri afferma che l'extraprofitto non esiste in diritto e propone un contributo concordato nei momenti di difficoltà.
Il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, durante un punto stampa al Meeting di Rimini, ha dichiarato di non voler sentire la parola "extraprofitto" perché gli "sa molto da Unione Sovietica" e ha sostenuto che il concetto "non esiste poi in diritto".
"Chi decide? Un burocrate decide dove finisce il profitto e dove comincia l'extraprofitto? Che cos'è l'extraprofitto? È una parolaccia 'extraprofitto'", ha aggiunto Tajani, esprimendo perplessità sull'idea di definire e regolamentare tale concetto.
Al posto dell'extraprofitto, il ministro ha indicato come soluzione preferibile "un contributo concordato", ribadendo che "un confronto... l'abbiamo fatto, l'abbiamo sempre sostenuto: nei momenti di difficoltà tutti devono contribuire alla soluzione dei problemi."