Nazionale · 26 Agosto 2026

È morto Domenico Papalia, 81 anni: figura di spicco della 'ndrangheta nel Nord

Papalia è deceduto al San Paolo di Milano; era stato scarcerato lo scorso luglio per motivi di salute dopo quasi mezzo secolo in carcere.

È morto Domenico Papalia, 81 anni: figura di spicco della 'ndrangheta nel Nord

Domenico Papalia è morto all'ospedale San Paolo di Milano, dove era ricoverato dal 17 agosto a causa dell'aggravarsi di una patologia oncologica da cui era affetto da tempo. Aveva 81 anni ed era conosciuto nell'ambiente criminale con il soprannome di "Micu".

Papalia era stato scarcerato lo scorso luglio dopo quasi mezzo secolo trascorso dietro le sbarre: il Tribunale di Sorveglianza aveva infatti accolto un'istanza di differimento della pena per motivi di salute, concedendogli la detenzione domiciliare. La libertà durò poche settimane, perché le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate.

Originario di Platì, in Aspromonte (Reggio Calabria), Papalia apparteneva a una delle famiglie storicamente più influenti della 'ndrangheta. Insieme ai fratelli Antonio e Rocco è stato indicato in numerose indagini giudiziarie come protagonista dell'espansione delle cosche calabresi nell'hinterland milanese, con particolare riferimento a Buccinasco e Corsico.

La vicenda giudiziaria di Papalia copre quasi cinquant'anni. Arrestato nel 1977, era stato inizialmente condannato all'ergastolo per l'omicidio del boss Antonio D'Agostino, avvenuto a Roma nel 1976. Nel 2017 la Corte d'Assise d'Appello di Perugia lo assolse in sede di revisione con la formula "per non aver commesso il fatto"; tuttavia l'assoluzione non comportò la sua immediata liberazione a causa di altre condanne definitive pendenti.

Tra queste figurava la condanna come mandante dell'omicidio di Umberto Mormile, educatore del carcere di Opera assassinato nel 1990 a Carpiano, nel Milanese. Nel corso degli anni il nome di Papalia è stato anche associato a sequestri di persona, traffico di droga, estorsioni, riciclaggio e infiltrazioni nell'economia legale.

Gli investigatori hanno più volte descritto Papalia come uno dei punti di riferimento della cosca Papalia-Barbaro, ritenuta tra le più radicate e potenti nel Nord Italia.

Fonte: Raccontiamo Città

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