Nazionale · 26 Agosto 2026

Tre missili Akeron trovati in un furgone al porto di Bari: arrestato un cittadino francese

Controllo della Guardia di Finanza sul traghetto Superfast II: gli ordigni inizialmente mascherati con bande blu sono stati classificati dall'Esercito come armi da guerra

Tre missili Akeron trovati in un furgone al porto di Bari: arrestato un cittadino francese

La Guardia di Finanza, durante un controllo di routine al porto di Bari, ha sequestrato tre missili anticarro Akeron e ha arrestato un cittadino francese di 46 anni, Regis Claude Albert Normand, subito dopo lo sbarco dalla motonave Superfast II proveniente da Patrasso. Con ordinanza del gip del Tribunale di Bari, Valeria Isabella Valenzi, è stata disposta la custodia cautelare in carcere nei confronti dell'uomo.

Nell'ispezione del furgone, con targa francese e condotto dal 46enne, i militari hanno rinvenuto cinque contenitori logistici per il trasporto di sistemi d'arma anticarro. Uno dei contenitori era vuoto, un secondo conteneva un missile da addestramento inerte, privo di sistema di guida, propulsione e testata, mentre negli altri tre erano presenti missili Akeron.

Accertamenti tecnici eseguiti dal personale dell'Esercito hanno rilevato che sui dispositivi erano visibili bande blu — contrassegno normalmente usato negli standard Nato per materiale da addestramento — ma tali bande sarebbero state realizzate con nastro adesivo facilmente removibile e non costituirebbero la marcatura originale. Rimosso il rivestimento blu, sarebbe emersa la colorazione giallo-nera tipica del munizionamento ad alto esplosivo con capacità perforante; per questo motivo, allo stato degli accertamenti, i tre missili sono stati classificati dall'Esercito come armi da guerra.

Normand ha dichiarato agli investigatori di essere un autista incaricato del trasporto per conto di MBDA France e di aver avuto il materiale come destinazione la Grecia, presso la società Altus LSA, dove sarebbe dovuto essere sottoposto a riparazione e manutenzione. La difesa ha prodotto documentazione commerciale, documenti di viaggio e un'autorizzazione rilasciata dal ministero della Difesa francese a MBDA France nel 2025 per attività relative a materiale bellico.

Tuttavia il giudice ha ritenuto necessario approfondire la vicenda, segnalando presunte incongruenze nella documentazione acquisita, tra cui differenze nei timbri e discrepanze nelle date riportate, e ha disposto ulteriori accertamenti.

Fonte: Raccontiamo Città

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