Nazionale · 26 Agosto 2026

Mosca boccia la proposta di una zona franca nel Donbass; a Mosca Gallagher e il capo della CIA Ratcliffe

Il Cremlino definisce il Donbass territorio russo; la Santa Sede offre mediazione e l’Italia conferma che non invierà truppe alle esercitazioni della coalizione dei Volenterosi

Mosca boccia la proposta di una zona franca nel Donbass; a Mosca Gallagher e il capo della CIA Ratcliffe

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha respinto la proposta ucraina di istituire nel Donbass una zona economica libera amministrata da una terza parte, affermando che "Il Donbass è territorio della Federazione russa, una sua entità federale" e che sarebbe "impossibile" una amministrazione esterna della regione.

Il Ministero della Difesa russo ha inoltre dichiarato di aver colpito tre navi mercantili e una petroliera nel porto di Pivdennyi, sul Mar Nero, e di aver causato un’esplosione che ha interessato un’altra nave mercantile nel porto di Odessa, oltre ad infrastrutture portuali a Pivdennyi e Odessa e depositi di carburante nel porto di Chornomorsk.

Secondo media statunitensi che citano fonti anonime, il direttore della CIA John Ratcliffe si è recato a Mosca per una serie di incontri. I dettagli sugli interlocutori e sugli argomenti dei colloqui non sono stati specificati e i rappresentanti dell’agenzia non hanno rilasciato commenti immediati.

A Mosca è arrivato anche l’inviato vaticano Paul Richard Gallagher, che ha incontrato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Gallagher ha dichiarato in conferenza stampa che la Santa Sede "è pronta a fornire i nostri servizi in ogni modo possibile" per favorire una soluzione pacifica e ha riferito l’appello di "Papa Leone XIV" per la fine delle ostilità. "Dobbiamo chiarire che questa guerra deve finire", ha aggiunto Gallagher.

Il Cremlino ha ribadito che sarebbe "inaccettabile" per la Russia il dispiegamento di contingenti della NATO in Ucraina, commentando anche i piani avanzati da Kiev e dai suoi partner per garanzie di sicurezza e la possibile partecipazione di forze multinazionali.

La coalizione dei Volenterosi, riunita oggi in parte a Kiev e in videocollegamento, ha annunciato esercitazioni congiunte su larga scala previste per ottobre-novembre. Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto che queste esercitazioni dimostreranno la prontezza operativa della coalizione. Fonti di governo italiane precisano che l’Italia "non parteciperà" a quelle esercitazioni, una scelta definita in linea con la posizione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni del "no a soldati italiani" a Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato che Stati Uniti, Europa e Ucraina avrebbero elaborato un piano che include un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica libera come fascia cuscinetto sotto amministrazione di terze parti e garanzie di sicurezza, proposte che dovrebbero essere discusse con Mosca. Le autorità russe, tuttavia, hanno respinto pubblicamente l’idea di una amministrazione esterna del Donbass.

Non sono presenti nella fonte ulteriori dettagli operativi sugli incontri a Mosca né precisazioni ufficiali sulle date degli incontri del direttore della CIA o sulle condizioni concrete per eventuali mediazioni.

Fonte: Raccontiamo Città

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