Nazionale · 25 Agosto 2026

Italia e cinque Paesi chiedono all'Ue una tassa sugli extraprofitti dei carburanti

Roma propone un confronto tra ministri delle Finanze per evitare asimmetrie dopo guadagni record dei distributori stimati a 7,5 miliardi e mezzo di euro

Italia e cinque Paesi chiedono all'Ue una tassa sugli extraprofitti dei carburanti

Le tensioni internazionali e il conflitto con l’Iran hanno spinto i prezzi alla pompa e generato extraprofitti per i grandi distributori attivi in Europa, stimati in circa 7,5 miliardi e mezzo di euro.

Per contenere gli effetti sui bilanci di famiglie e imprese, il governo italiano punta a una tassazione di questi margini e ha promosso un’azione congiunta con altri cinque Paesi membri. La richiesta è stata inoltrata alla presidenza di turno irlandese per avviare un confronto politico diretto tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europea.

Da Palazzo Chigi è stato precisato che non si tratta di una richiesta di autorizzazione formale alla Commissione Europea, perché ciascun governo dispone già della facoltà di intervenire con norme nazionali.

Secondo l’esecutivo, muoversi in ordine sparso con misure isolate rischierebbe di creare asimmetrie di mercato e di penalizzare operators nazionali, compreso l’operatore energetico di Stato, rispetto alla concorrenza internazionale.

Il governo guidato da Giorgia Meloni sostiene quindi la necessità di un intervento armonizzato a livello europeo che faccia contribuire, secondo criteri uniformi, tutti i gruppi petroliferi ed energetici operanti nel mercato unico.

Fonte: Raccontiamo Città

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