Nazionale · 25 Agosto 2026

Tony Boy passa ai domiciliari: la gip di Milano convalida l'arresto per l'arma, esclusa al momento l'accusa di spaccio

Il trapper Antonio Hueber, 26 anni, trasferito presso l'abitazione dei genitori in provincia di Padova; il pm aveva chiesto il carcere per rischio di reiterazione.

Tony Boy passa ai domiciliari: la gip di Milano convalida l'arresto per l'arma, esclusa al momento l'accusa di spaccio

Il trapper Tony Boy, all'anagrafe Antonio Hueber, 26 anni, è uscito dal carcere ed è stato posto agli arresti domiciliari. Era stato arrestato il 22 agosto per detenzione a fini di spaccio di cocaina, marijuana e hashish e per il possesso di una pistola Beretta calibro 6.35 ritenuta "clandestina", insieme a circa cinquanta munizioni.

La gip di Milano Chiara Valori, dopo l'interrogatorio a San Vittore, ha convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare ai domiciliari presso l'abitazione dei genitori in provincia di Padova. Il giovane è difeso dall'avvocato Niccolò Vecchioni. Nella decisione la giudice ha ritenuto sussistente al momento soltanto l'imputazione relativa all'arma e non quella di spaccio.

Il pubblico ministero aveva chiesto la misura carceraria contestando il pericolo di reiterazione dei reati anche "con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale". La gip osserva tuttavia che, sebbene il giovane sia incensurato, "è del tutto evidente che egli è in contatto con ambienti criminali di spessore" nei quali "è possibile acquistare un'arma clandestina"; nonostante ciò la giudice ha ritenuto che per contenere l'esigenza cautelare del pericolo di reiterazione, anche "di gravi delitti con uso di armi", siano sufficienti gli arresti domiciliari disposti "presso l'abitazione" dei genitori, "in un contesto maggiormente protetto e controllato" e senza l'uso del braccialetto elettronico.

La giudice ha inoltre indicato che gli "impegni lavorativi" del cantante, con concerti già fissati per le prossime settimane, "non paiono rappresentare una circostanza idonea ad impedire l'applicazione della misura" cautelare; più avanti, comunque, "potranno essere valutate le necessarie autorizzazioni" per lo svolgimento dell'attività lavorativa a seguito di specifiche istanze della difesa, che il giudice deciderà caso per caso.

Sulla contestazione di spaccio la gip rileva che i quantitativi sequestrati — circa 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish e circa 1 grammo di marijuana — sono compatibili con l'uso personale. La difesa, con l'avvocato Vecchioni, aveva sostenuto la dipendenza dalle droghe e cure con psicofarmaci.

Fonte: Raccontiamo Città

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