Nazionale · 25 Agosto 2026

Bruxelles: rassicurazioni dall'Italia sul prestito SAFE, firma dell'accordo ancora pendente

La Commissione Ue conferma contatti positivi con Roma su importo e tempistica del prestito da 14,9 miliardi; le risorse non utilizzate potranno essere riallocate

Bruxelles: rassicurazioni dall'Italia sul prestito SAFE, firma dell'accordo ancora pendente

La Commissione Ue ha ricevuto "rassicurazioni" dall'Italia sul prestito europeo per la difesa Safe e i contatti con Roma "stanno andando nella giusta direzione", ha dichiarato il portavoce dell'esecutivo Ue Thomas Regnier.

Il confronto tra la Commissione e l'Italia ha riguardato in particolare l'importo finale che Roma potrebbe prendere dei 14,9 miliardi assegnati e i tempi della comunicazione che la Commissione attende dall'Italia.

Bruxelles non conferma la cifra definitiva "perché l'accordo di prestito deve ancora essere firmato", ha osservato il portavoce.

Regnier ha spiegato che "La Commissione ha avuto scambi con l'Italia su due punti: sull'importo finale che l'Italia potrebbe prendere. Su questo non entrerò nel dettaglio perché l'accordo di prestito deve ancora essere firmato. Ma abbiamo discusso dell'importo finale che l'Italia potrebbe essere disposta a prendere".

Per quanto riguarda i tempi, la Commissione ha ricevuto l'impegno che, qualunque sia l'importo finale scelto dall'Italia, le autorità italiane informeranno Bruxelles per consentire la firma dell'accordo e la riallocazione tempestiva di eventuali fondi residui agli altri Stati membri.

Sollecitato sulle ipotesi secondo cui l'Italia potrebbe chiedere alla fine circa 6 miliardi anziché l'intero ammontare, Regnier ha sottolineato il ruolo dell'industria italiana e la disponibilità a mantenere l'Italia "pienamente a bordo": "L'Italia dispone di un'industria estremamente competente, un'industria militare, e svolge un ruolo cruciale per l'Unione Europea nel suo complesso. Questo è il primo punto - ha affermato -. Perché continuo a essere positivo oggi? Da una parte, abbiamo ricevuto molte rassicurazioni dagli italiani sul fatto che prenderanno una larga maggioranza dei prestiti loro assegnati, quindi restano pienamente a bordo del progetto europeo di difesa. Questo è il primo punto. Il secondo punto, per essere ancora più positivo, è che anche se l'Italia non prenderà tutti i prestiti, quei soldi non andranno persi perché li riallocheremo. Abbiamo tutto il tempo per riallocarli agli Stati membri che ne hanno maggiore bisogno. Quindi l'Italia resta pienamente a bordo e nessuna risorsa andrà sprecata. Questo è ciò che conta".

La Commissione conferma dunque la disponibilità a procedere rapidamente alla firma una volta ricevuta l'informazione finale dall'Italia, in modo da poter riallocare eventuali risorse non utilizzate ad altri Paesi dell'Unione.

Fonte: Raccontiamo Città

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