Petrolio in calo dopo le nuove sanzioni Usa all'Iran, Milano guida i mercati europei
Brent sotto i 92 dollari; Piazza Affari apre in rialzo, attenzione su Luxottica e trimestrale Nvidia
Dopo il discorso del segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, sulle nuove sanzioni all'Iran, i mercati hanno reagito con cautela: il Brent è scambiato a 91,30 dollari, rispetto al picco di oltre 94 dollari registrato venerdì.
La discesa del petrolio è stata interpretata come segnale di fiducia in un possibile accordo tra le parti o, più semplicemente, come prese di profitto dopo i rialzi dei giorni scorsi.
Le borse europee hanno aperto in rialzo: Milano +0,51%, davanti a Londra (+0,16%), Francoforte (+0,22%) e Parigi (+0,27%). Sulla borsa di Parigi in apertura ha avuto rilievo Essilor Luxottica, in calo dello 0,96%.
Secondo quanto anticipato da Milano Finanza, Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica, ha presentato le dimissioni dagli incarichi nel gruppo con una lettera indirizzata al presidente Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione. Il 31enne rimarrà azionista e ha criticato la gestione aziendale definendola "impersonale" e "lontana dalle persone, che devono tornare al centro".
A Wall Street i future segnalavano rialzi in avvio, con l'S&P500 atteso a +0,20% e il Nasdaq a +0,50%. È giornata di attesa per la trimestrale del colosso dei chip per l'intelligenza artificiale Nvidia, prevista per domani.
Si attende inoltre il simposio dei banchieri centrali di Jackson Hole, dove venerdì interverrà il governatore della Fed, Kevin Warsh.
Le crescenti preoccupazioni per la tenuta del debito pubblico americano, che hanno fatto aumentare i rendimenti nelle ultime settimane, hanno portato l'oro ai massimi da tre mesi, poco oltre quota 4.630 dollari l'oncia.
Ha contribuito al rally anche il Bitcoin, tornato a superare gli 80.000 dollari, con una crescita del 24% nell'ultima settimana e un rialzo giornaliero del 4,3%.