Nazionale · 25 Agosto 2026

Iss: la difterite ha ucciso la bambina di Palermo

L'Istituto superiore di sanità conferma la presenza del Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina; proseguono indagini e tracciamento dei contatti

Iss: la difterite ha ucciso la bambina di Palermo

L'Istituto superiore di sanità ha confermato che i campioni della bambina di quattro anni morta all'Ospedale dei Bambini di Palermo sono risultati positivi per Corynebacterium diphtheriae e che è stato rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria, condizione che ha causato il decesso della bambina, avvenuto il 20 agosto.

L'Iss ricorda che la difterite è un'infezione molto contagiosa, causata principalmente dal Corynebacterium diphtheriae. Pur localizzandosi in naso, tonsille e ugola, l'infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che, diffondendosi nel sangue, può provocare gravi danni al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso periferico.

Secondo l'Istituto, i sintomi generalmente compaiono dopo 2-5 giorni dall'infezione e possono includere una membrana grigio-biancastra che copre gola e tonsille, mal di gola, raucedine, linfonodi ingrossati, difficoltà respiratorie, secrezione nasale, febbre, brividi e stanchezza. L'Iss segnala inoltre la possibilità di portatori asintomatici che possono diffondere l'infezione.

Il calendario vaccinale prevedere la vaccinazione nel primo anno di vita, richiami al sesto e al dodicesimo anno e successivi richiami ogni 10 anni. L'Iss sottolinea che il vaccino è sicuro ed efficace e che, grazie ai programmi vaccinali, la difterite è oggi rara in Italia e in Europa. L'Istituto ricorda inoltre che, secondo stime riportate, l'immunizzazione ha contribuito a prevenire milioni di casi nel corso dei decenni.

Le autorità sanitarie di Palermo hanno avviato l'indagine epidemiologica per individuare il cosiddetto paziente zero e tracciare tutti i contatti. "Stiamo svolgendo diverse attività. Intanto l'indagine epidemiologica per risalire al paziente zero cioè il soggetto che ha trasmesso la malattia e tracciare tutti i contatti, cioè tutte le successive persone che hanno avuto contatti con la bambina e con chi ha avuto contatti con lei", ha affermato Bruno Marsala, direttore del dipartimento di Prevenzione dell'Asp di Palermo.

Migliorano le condizioni del cuginetto di quattro anni, ricoverato in isolamento all'Ospedale dei Bambini insieme ai genitori. La coppia ha dichiarato che, contrariamente alla cuginetta deceduta il 20 agosto, il figlio è stato vaccinato. Sulla vicenda indaga la Procura, che ha iscritto i familiari della bambina nel registro degli indagati per omicidio colposo.

Sarebbero almeno dieci i tamponi risultati positivi alla difterite tra i familiari della bambina; si tratta principalmente di minori che, essendo vaccinati, stanno bene ma dovranno restare in isolamento. L'intera famiglia è stata sottoposta a chemioprofilassi antibiotica dopo la morte della bambina e i fratellini sono stati vaccinati. Sul caso il parroco dello Zen, quartiere in cui la famiglia risiede, ha dichiarato: "Sono gran lavoratori e in questo momento vivono un dolore immenso" e ha aggiunto che "qui non si può parlare di pregiudizio ideologico contro i vaccini, nè di assenza di cura verso i figli, ma di persone che andrebbero solo seguite".

Fonte: Raccontiamo Città

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