Caro energia e fondi Ue, al Meeting di Rimini Pichetto Fratin e Fitto sollecitano maggiore flessibilità
Tra l’attesa per un possibile sconto sul diesel e la richiesta formale a settembre per spendere circa 14 miliardi fuori dal patto di bilancio, il dibattito affronta anche l’emergenza in Terra Santa
Al Meeting di Rimini, durante la quarta giornata dedicata agli ospiti istituzionali e di governo, l’attenzione è tornata sui rincari dell’energia e sull’impiego dei fondi europei per fronteggiarli.
Il ministro della Sicurezza energetica, Pichetto Fratin, è stato tra i protagonisti più seguiti e ha parlato di una possibile nuova misura di sconto sul diesel, indicando che lo sconto in vigore finirà «mercoledì», ma mostrando scetticismo in un intervento a Rainews24 e rimandando a decisioni nelle prossime ore.
Sulla necessità di ricorrere ai fondi Ue, dal governo è stato confermato che l’Italia chiederà formalmente solo a settembre all’Europa la flessibilità per spendere circa 14 miliardi fuori dal patto di bilancio, precisando che solo allora si avranno le idee chiare sulle misure da adottare.
Il vicepresidente Fitto ha inoltre sostenuto che «Serve sempre più flessibilità anche sul bilancio pluriennale, ma anche meno sovrapposizioni tra progetti per la coesione», affermando che la Commissione europea dovrà adeguare i piani in base alle emergenze.
Nel programma del Meeting, fra i 32 dibattiti previsti, molti hanno ospitato testimonianze sulla situazione in Terra Santa. Tra gli interventi è emerso quello del custode cattolico Padre Ielpo, che ha dichiarato: "A Gaza è ancora grande emergenza:i profughi vivono in condizioni disumane".