Monti Sibillini, storie di ripartenza nel versante marchigiano dopo il sisma del 2016
Un'azienda agricola familiare e un ristorante stellato: resilienza e turismo tra Montemonaco e Isola San Biagio
Il sisma del 2016 che ha colpito il centro Italia ha contribuito ad accelerare lo spopolamento dei borghi marchigiani a ridosso dei Monti Sibillini. In alcune realtà locali, però, si registrano segnali di ripartenza legati a iniziative private e al recupero dell’offerta turistica.
Roberta Baigueri e Paolo Ferrari gestiscono un podere dove, insieme ai figli, producono formaggi e coltivano lavanda. La loro attività è citata come esempio di impegno e ottimismo nel tentativo di far tornare persone e visitatori nei borghi montani.
A Isola San Biagio, nel territorio di Montemonaco, lo chef Enrico Mazzaroni ha un ristorante che ha ottenuto la stella Michelin. La presenza del locale è indicata come uno dei fattori che hanno contribuito a richiamare turisti nella zona, partecipando così alla ripresa economica locale.
Queste storie vengono raccontate come esempi di coraggio e di sacrificio, in cui iniziative imprenditoriali e gastronomiche si intrecciano alla sfida più ampia della ricostruzione e del contrasto allo spopolamento nel versante marchigiano dei Sibillini.