Decimo anniversario del terremoto di Amatrice: Mattarella richiama all'impegno per la ricostruzione, Meloni rivendica un cambio di passo
Commemorazioni a Amatrice con fiaccolata e 239 rintocchi; il cardinale Zuppi e il Papa ricordano le vittime; la premier pubblica una dichiarazione sui progressi nella ricostruzione
Amatrice ha commemorato il decimo anniversario della scossa delle 3:36 con una fiaccolata silenziosa e 239 rintocchi di campana. Durante la veglia sono intervenute voci che hanno ribadito la presenza della comunità «per chi non c'è più, per chi c'è ancora e per questa terra che ha diritto a rinascere». Un volontario della Croce Rossa ha spiegato che «le fiaccole… stanno a rappresentare il bisogno di luce nelle tenebre in cui l'evento del terremoto ha gettato questa comunità». L'attuale sindaco, Giorgio Cortellesi, ha preferito non rilasciare dichiarazioni nella mattinata; le celebrazioni ufficiali sono proseguite nel pomeriggio, con la messa alle 17 celebrata dal cardinale Matteo Zuppi alla presenza della premier Giorgia Meloni.
Il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, nell'omelia della messa celebrata presso l'area Sae di Pescara del Tronto, ad Arquata del Tronto, ha dichiarato: "Rinascere. E' la prospettiva, bellissima e impegnativa per tutti, che accompagna questo ricordo doloroso del terremoto, della morte e della distruzione che ha causato". Zuppi ha aggiunto: "Rinascere: non è un auspicio! Il cristiano spera, non è un ottimista. Crede nella Provvidenza, non e' fatalista e quindi lotta con tutto se stesso e combatte la rassegnazione, sottile veleno che rende tutto impossibile, inutile o troppo difficile" e ha esortato a sostenere i "germogli" di rinascita presenti sul territorio.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilanciato l'appello a completare la ricostruzione: "Il risanamento è un percorso, non privo di complessità, che richiede l'impegno di essere ultimato nel più breve tempo possibile ed è un richiamo alla responsabilità collettiva di ripristinare quella normalità che è stata spezzata nei territori colpiti da questa tragedia".
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un intervento sui social ha richiamato le difficoltà incontrate e sottolineato gli sforzi del governo: "In questi dieci anni sono state tante le difficoltà. Troppi rinvii e false partenze hanno impedito che la ricostruzione potesse procedere rapidamente. Il governo ha raccolto questa responsabilità e ha lavorato, con costanza e determinazione, affinché potesse concretizzarsi un deciso cambio di passo. I dati testimoniano che la direzione è cambiata, sia per quanto riguarda i contributi concessi e già liquidati per la ricostruzione privata, sia per quello che concerne la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica, per troppo tempo rimasta bloccata".
Anche il Papa, all'Angelus, ha ricordato l'anniversario del sisma. Il 24 agosto di dieci anni fa una serie di scosse di terremoto, la più forte di magnitudo 6.0 registrata alle 3.36 del mattino tra Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto, causò vaste distruzioni. Il bilancio finale fu di oltre 300 vittime in totale, circa 250 nella sola provincia di Rieti e 239 ad Amatrice, paese-simbolo della tragedia.