Il bar di Modena che segnò il cammino di Francesco Guccini
Dal Caffè Grande Italia sulla via Emilia agli incontri con musicisti e fumettisti: collaborazioni, romanzi e riconoscimenti universitari
Il racconto parte dalla via Emilia e da quello che un tempo era il Caffè Grande Italia, luogo centrale della Modena che circondò gli esordi e gli anni formativi di Francesco Guccini. Nel microcosmo modenese, descritto come un punto d'incontro fra musica e fumetto, si incrociarono nomi come Equipe 84, i Nomadi e Caterina Caselli.
A Modena Guccini collaborò con il fumettista Bonvi: i due realizzarono insieme caroselli rimasti nella memoria. Il pubblicitario Guido De Maria è invece indicato come figura che spinse Guccini verso la strada del cantautorato.
Dagli anni modenesi provengono anche pagine letterarie: il cantautore dedicò a quel periodo il suo secondo romanzo, Vacca d’un cane.
Sul fronte dei riconoscimenti accademici, nel 2002 gli atenei di Bologna, Modena e Reggio gli conferiscono la laurea honoris causa.
Fra gli eventi citati, a luglio 2010 Guccini tenne il suo unico concerto in piazza Grande.
L'articolo include un'intervista a Beppe Cottafavi, editor e semiologo, che racconta aspetti della relazione fra Guccini e la scena modenese.