Rosellina Archinto, se ne va una pioniera dell'editoria per l'infanzia
Fondatrice di Emme Edizioni nel 1966, ha trasformato i libri per bambini in opere d'arte visiva collaborando con importanti illustratori italiani
Rosellina Archinto è scomparsa all’età di 93 anni. È ricordata come una figura pionieristica dell'editoria per ragazzi in Italia, per il ruolo avuto nel ripensare il rapporto tra parola e immagine nei libri destinati ai bambini.
Nel 1966 ha fondato Emme Edizioni, progetto nato con l'intento di coniugare letteratura e arte visiva. Con questa iniziativa ha contribuito a trasformare i libri per l'infanzia in vere e proprie opere d'arte visiva e culturale.
Archinto ha lavorato con illustratori come Enzo Mari, Bruno Munari e Iela Mari, promuovendo albi illustrati che consideravano i più piccoli come fruitori di opere d'arte a pieno titolo.
Il suo approccio innovativo ha segnato profondamente il settore, influenzando generazioni di lettori e spingendo altre case editrici a seguire simili scelte editoriali. Oggi la sua eredità è richiamata anche da realtà editoriali come Babalibri, a testimonianza dell'impatto duraturo della sua creatività e della sua passione nel panorama culturale italiano.