Nazionale · 22 Agosto 2026

Difterite a Palermo: positività confermata nel cugino della bambina, Bassetti parla di rischio "basso, ma esistente"

In attesa dei chiarimenti dell'ISS sul decesso della bimba di 4 anni, l'infettivologo invita a un tracciamento dei contatti e solleva preoccupazioni sulla copertura vaccinale in Sicilia

Difterite a Palermo: positività confermata nel cugino della bambina, Bassetti parla di rischio "basso, ma esistente"

Una bambina di 4 anni è morta a Palermo in un episodio collegato, secondo le prime informazioni, alla difterite; si attendono i chiarimenti ufficiali dell'Istituto Superiore di Sanità sulle cause del decesso. È stata nel frattempo confermata la positività al batterio Corynebacterium diphtheriae nel cugino della piccola.

Intervistato dall'Adnkronos, l'infettivologo Matteo Bassetti, professore di Malattie infettive all'Università di Genova, ha definito il rischio di un focolaio "basso, ma esistente". Bassetti ha sottolineato l'importanza di avviare subito un tracciamento capillare: "Quello che va fatto è rintracciare tutti i contatti della piccola e arrivare al paziente zero".

L'esperto ha osservato che il batterio può circolare anche in persone senza sintomi: "Potrebbe esserci qualcuno portatore sano del Corynebacterium diphtheriae ed occorre identificarlo, insieme a tutti i suoi contatti". "E' chiaro - continua Bassetti - che tutto questo è accaduto perché il batterio può passare da una persona ad una altra e non dare sintomi e segni in chi è vaccinato, ma in chi non lo può dare una malattia vera e propria. Purtroppo nei bambini molto piccoli la malattia può diventare devastante. Questo caso di Palermo è l'esempio di come una malattia infettiva in chi è immunizzato rimane confinata nelle vie aree superiori ma in chi non lo è ci sarà una malattia difficile. Inoltre, c'è un rischio anche per gli adulti - se vengono a contatto con il batterio - se non sono vaccinati".

Sull'ampiezza del problema nel territorio, Bassetti ha richiamato l'attenzione sulla situazione regionale: "Siccome la Sicilia è la regione in Italia con la minor copertura vaccinale per tutte le malattie infettive, compresa la difterite, questo è un campanello d'allarme che deve suonare forte per le autorità sanitarie della Regione". Ha aggiunto che è necessario intervenire per contrastare fenomeni anti-vaccini e anti-scienza: "Si deve fare di più per la popolazione, in questi anni sono prevalsi pensieri anti-vaccini e anti-scienza e la Regione deve intervenire per invertire la rotta. Altrimenti questa bambina è morta invano".

Bassetti ha inoltre chiamato in causa il livello nazionale: "Il ministero della Salute deve partire con una campagna pesante di informazione sulla prevenzione vaccinale. Come al solito in Italia deve scapparci il morto per smuovere le coscienze"; e ha espresso forte rammarico sul ritorno di epidemie giudicate ormai rare: "Io mi vergogno come italiano perché sono epidemie da terzo mondo, da paesi non evoluti".

Le autorità sanitarie nazionali e regionali sono in attesa di ulteriori accertamenti e dei risultati ufficiali dell'ISS per ricostruire la catena dei contatti e confermare le cause del decesso.

Fonte: Raccontiamo Città

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