West Nile: terzo caso in Abruzzo, confermato un caso in provincia di Pescara
Una donna di 67 anni ricoverata a Chieti; la Asl di Pescara avvia indagini epidemiologiche e attività di sorveglianza
Pescara, 22 agosto 2026 – Le autorità sanitarie hanno confermato un caso di infezione da virus West Nile in provincia di Pescara. Si tratta di una donna di 67 anni attualmente ricoverata presso l'Unità operativa di Malattie infettive dell'Ospedale di Chieti. In precedenti segnalazioni la paziente era stata indicata come ricoverata in rianimazione, ma le sue condizioni non sono considerate gravi.
Si tratta del terzo caso segnalato in Abruzzo: una donna di 75 anni di Chieti è ricoverata in rianimazione e il terzo caso accertato riguarda un uomo nella provincia di Teramo.
La Asl di Pescara ha avviato un'indagine epidemiologica condotta dal Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica (Siesp), con i dirigenti medici Serena Ruscitti e Italo Porfilio e le assistenti sanitarie Flavia Fracassi e Anastasia Mennucci, per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi 21 giorni e verificare se l'infezione sia stata contratta altrove o da zanzare locali.
Il Siesp sta inoltre inviando le comunicazioni previste ai sindaci della provincia di Pescara e ai medici di medicina generale nell'ambito delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio. Parallelamente, l'Uoc Sanità Animale della Asl di Pescara, diretta da Angelo Giammarino, ha intensificato le attività di sorveglianza per rilevare la possibile circolazione del virus tra gli insetti vettori e le popolazioni animali sensibili.
Le attività sono svolte in coerenza con quanto previsto dal Piano Nazionale arbovirosi 2026 e in raccordo con il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo e con l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell'Abruzzo e del Molise, dove vengono eseguite le analisi.
"La Asl di Pescara ha attivato tutte le competenze coinvolte nella sorveglianza del virus West Nile, attraverso un'azione coordinata tra i servizi di sanità pubblica e di sanità animale e in raccordo con le istituzioni regionali", dichiara il direttore sanitario aziendale Rossano Di Luzio. "L'indagine epidemiologica è attualmente in corso. In questa fase è importante adottare con attenzione le misure utili a prevenire le punture di zanzara e a limitarne la proliferazione".