Nazionale · 22 Agosto 2026

Bimba morta a Palermo per sospetta difterite, la madre accusa i medici: "Incompetenti"

La Procura ha aperto un'inchiesta e l'autopsia sarà eseguita dall'istituto di medicina legale del Policlinico; il caso riapre il dibattito sulle coperture vaccinali.

Bimba morta a Palermo per sospetta difterite, la madre accusa i medici: "Incompetenti"

La madre della bambina di 4 anni deceduta giovedì a Palermo per una sospetta difterite ha pubblicato sulla propria pagina Facebook un duro sfogo, definendo i medici "incompetenti" e sostenendo che i sanitari "hanno sottovalutato" la situazione dopo che la bambina era stata portata diverse volte al pronto soccorso. Nel post la donna ha scritto: "Il dolore è mio e solo mio, ma vi auguro di non avere a che fare mai con medici incompetenti" e ha aggiunto critiche anche verso i media: "Ci sono delle indagini in corso, di certo non contro noi genitori" e "adesso non sto qui a perdere tempo con certa gentaglia. Ci sono carte che parlano, non stupide bocche". Post e foto pubblicati sulla pagina sono stati rimossi qualche ora dopo, quando il profilo è passato da pubblico a privato.

La Procura ha aperto un'inchiesta sulla morte della bambina e ha delegato agli esperti dell'istituto di medicina legale del Policlinico l'esecuzione dell'autopsia per accertare le cause del decesso.

Secondo il referto, la bambina era stata portata la prima volta al pronto soccorso dell'ospedale Cervello alle 22 del 13 agosto: presentava febbre, ipoalimentazione e vomito ed era stata dimessa con la diagnosi di "tonsillite essudativa febbrile", con il consiglio di tornare in pronto soccorso in caso di peggioramento. Due giorni dopo i genitori l'avevano riaccompagnata in ospedale "con febbre non responsiva al trattamento, con rifiuto di alimentazione ipostenia e iporeattivita". Nel referto è riportato che la piccola "non era vaccinata per scelta del padre e della madre".

Il giorno seguente la bambina è stata intubata per insufficienza respiratoria e trasferita in ambulanza alla terapia intensiva pediatrica dell'Ospedale dei Bambini Di Cristina; giovedì è deceduta. La Procura e gli accertamenti medico-legali cercheranno di chiarire i nessi causali.

Il direttore sanitario dell'azienda sanitaria Civico, Domenico Cipolla, ha riferito che le condizioni del cugino sono migliorate: "Ha un po' di mal di gola, di placche, insomma nulla di più rispetto a una sindrome influenzale tipica. Aspettiamo domani per avere notizie certe visto che abbiamo già fatto il tampone, ma servono 48 ore perché diventi attendibile. E' ricoverato nel reparto di malattie infettive pediatriche. In ogni caso siamo tranquilli perché è vaccinato, e la malattia non può evolversi in forme gravi". Cipolla ha inoltre spiegato che "i genitori e la famiglia allargata hanno fatto la profilassi antibiotica, e tutti si stanno vaccinando" e che "dobbiamo capire e controllare" la diffusione, poiché potrebbero esserci portatori sani. Sul meccanismo di danno ha aggiunto: "La bambina è morta per l'effetto delle tossine, come se si fosse avvelenata, perché questo batterio produce delle tossine molto gravi. Le tossine sono sostanze proteiche che rimangono all'interno dell'organismo, non c'è pericolo di contagio".

Alcuni componenti del nucleo familiare, circa una ventina di persone, si sono recati nei centri vaccinali per ricevere il vaccino esavalente. I tre fratelli della vittima avevano ricevuto la prima vaccinazione regolarmente.

Il presidente della Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica (Simeup), Vincenzo Tipo, primario dell'ospedale Santobono di Napoli, ha richiamato l'attenzione sull'importanza delle vaccinazioni: "Quando diminuiscono le coperture vaccinali si ricreano spazi nei quali malattie che avevamo quasi dimenticato possono tornare a colpire".

Fonte: Raccontiamo Città

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