Romania, un F-16 abbatte un drone marino a poche centinaia di metri da Neptun Deep
Il mezzo, ritenuto carico di esplosivi, è stato distrutto dopo il coordinamento con la NATO; Bucarest: «Non appartiene all'Ucraina»
Il 20 agosto 2026 un caccia F-16 della Romania ha distrutto un drone marino nel Mar Nero. Le immagini dell'operazione sono state diffuse dal ministero della Difesa di Bucarest.
Secondo il ministro della Difesa Radu Miruță, il mezzo trasportava esplosivi ed era stato individuato dalla Guardia costiera a poche centinaia di metri dalla piattaforma per l'estrazione di gas Neptun Deep, nella zona economica esclusiva romena, a circa 80 miglia a est di Costanza.
Dopo l'allarme, il ministero della Difesa ha coordinato l'intervento con la NATO e con il presidente Nicușor Dan. È stata quindi presa la decisione di distruggere il drone; nell'area, al momento dell'operazione, erano al lavoro centinaia di persone.
«Per proteggere le loro vite e mettere in sicurezza le infrastrutture critiche è stata presa la decisione di distruggere il drone», ha spiegato Miruță. Attraverso il canale diretto di comunicazione con Kyiv, le autorità ucraine hanno confermato che il mezzo non apparteneva alle loro forze, mentre Bucarest non ha fornito elementi conclusivi sulla provenienza del drone.
Il presidente romeno Nicușor Dan ha accusato esplicitamente la Russia, parlando di un'intensificazione di «incidenti irresponsabili» da parte di Mosca. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha definito l'episodio parte di una crescente campagna di minacce contro l'Unione e di «guerra ibrida».
Nella stessa giornata è avvenuto un altro episodio: un drone aereo è precipitato vicino al villaggio di Grindu, nella contea di Tulcea, a pochi chilometri dal confine ucraino. Non si sono registrati feriti né danni materiali e i frammenti sono stati recuperati per le indagini.