Nazionale · 20 Agosto 2026

Lanciano, l’ultimo saluto a Diomede Barchiesi: tre comunità in lutto

Il 50enne è morto dopo sei giorni di agonia per il pugno subito sul lungomare di Fossacesia; indagato un 18enne. La famiglia ha disposto la donazione degli organi.

Lanciano, l’ultimo saluto a Diomede Barchiesi: tre comunità in lutto

Oggi, giovedì 20 agosto, alle 16 la Cattedrale della Madonna del Ponte di Lanciano ha accolto i funerali di Diomede Barchiesi, 50enne morto il 14 agosto dopo sei giorni di agonia in seguito al violento pugno ricevuto il 9 agosto sul lungomare di Fossacesia.

Attorno alla famiglia si sono raccolte tre comunità: Lanciano, dove Barchiesi viveva, Fossacesia, teatro dell’aggressione, e Altino, suo paese di origine. A Lanciano e Fossacesia è stato proclamato il lutto cittadino; a Fossacesia è stata chiesta alla cittadinanza la sospensione della musica nei locali dalle 16 alle 18 e, dove possibile, la partecipazione degli esercizi commerciali tramite il parziale abbassamento delle saracinesche. Per l’intera giornata le bandiere degli edifici pubblici comunali sono state messe a mezz’asta.

Il consiglio comunale di Lanciano aveva già osservato un minuto di silenzio in memoria di Barchiesi. L’uomo lascia la moglie e tre figli: Manuel, Samuel e Allegra.

Nel corso dell’omelia il celebrante ha voluto porre l’accento non solo sul dolore per la perdita, ma anche su una riflessione più ampia sulla violenza tra adolescenti. Don Angelo ha parlato di una deriva nella quale, tra i ragazzi, «spopola uno stile basato sul farsi valere, sul mostrare di non avere paura e sul confrontarsi in maniera dura con gli adulti».

La vicenda ha avuto inizio il 9 agosto sul lungomare di Fossacesia: secondo le ricostruzioni, Barchiesi sarebbe stato colpito al volto dal pugno di un ragazzo di 18 anni mentre interveniva in una lite che coinvolgeva alcuni giovani, tra i quali anche due dei suoi tre figli. Il colpo lo ha fatto cadere a terra, facendogli perdere conoscenza; è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pescara in condizioni disperate e si è spento il 14 agosto.

L’autopsia, eseguita a Pescara dal medico legale Cristian D’Ovidio, ha evidenziato una estesa frattura del volto con lesioni alla mandibola e al naso risultate compatibili con il violento colpo ricevuto. Restano da completare gli accertamenti istologici e gli altri esami disposti dopo l’autopsia, che proseguiranno a settembre e dovranno contribuire a chiarire il meccanismo che ha determinato il decesso.

Il giovane che avrebbe sferrato il pugno è attualmente indagato per omicidio preterintenzionale; gli ulteriori esami medico-legali saranno determinanti per completare il quadro dell’inchiesta.

La famiglia ha deciso di donare gli organi di Diomede, in linea con la volontà espressa sulla sua carta d’identità. Cuore, fegato e reni sono stati destinati a pazienti negli ospedali di Bergamo, Pisa e L’Aquila, mentre le cornee sono state prelevate dall’équipe di Oculistica di Pescara.

Fonte: Raccontiamo Città

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