Nazionale · 20 Agosto 2026

Lavitola dal carcere: lettera alla compagna, «Ho commesso errori, ma oramai è tardi»

L'ex editore, arrestato con l'accusa di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, ha inviato una missiva dal carcere di Rebibbia; estratti mostrati dal Tg1.

Lavitola dal carcere: lettera alla compagna, «Ho commesso errori, ma oramai è tardi»

Valter Lavitola, ex editore arrestato con l'accusa di essere il mandante dell'attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci, ha inviato una lettera dal carcere di Rebibbia destinata alla sua compagna italo argentina. Alcuni passaggi della missiva sono stati mostrati in un servizio del Tg1.

"Non sono lucidissimo, anche se sto bene - scrive l'ex editore - Spero di avere i domiciliari, comunque ho chiesto di poter lavorare, qui in carcere ti assicuro è molto più pesante l'impotente attesa".

Nella lettera Lavitola riconosce di aver commesso errori: "avrei dovuto ascoltarti - dice alla compagna - ma oramai è tardi".

In altri passaggi l'imprenditore sostiene di "essere stato abbandonato" dall'ex premier Silvio Berlusconi e afferma: "Ho provato sofferenze e frustrazioni".

Fonte: Raccontiamo Città

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